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La
bufera abbattutasi sul consiglio comunale con le dimissioni
dell’ex candidato sindaco Federico Franchi, sembra non accennare
a placarsi. Sotto tiro questa volta sembra proprio essere il
presidente del consiglio comunale Lucano, membro dei Federalisti
Saronnesi, gli stessi che hanno risposto con una lettera aperta
alle dimissioni dell’indipendente consigliere comunale di
minoranza.
Nello
svolgersi del penultimo consiglio comunale, durante la discussione
del punto riguardante la petizione presentata dai cittadini per il
liceo Legnani, il presidente aveva tolto la parola al consigliere
Girardoni perchè questi aveva sforato dagli otto minuti concessi;
Girardoni aveva chiesto di arrivare a venti vista l’importanza
del documento, ma Lucano glielo negò. Questo fatto fu uno dei
motivi che causarono le dimissioni del coordinatore delle forze
del centrosinistra Federico Franchi, il quale dichiarò di
sentirsi “inutile in consiglio”.
“Non
risponderemo alla loro (federalisti) affermazione secondo la quale
sarebbe stata una vera fortuna il fatto che Federico Franchi non
sia stato eletto Sindaco: anche perché si tratta di
un’affermazione non supportata da alcuna motivazione, se non da
una generica attribuzione di scarsa autorevolezza non argomentata
da alcunché” dichiara il coordimento del centrosinistra:
“Forse il segretario dei Federalisti (chi sono costoro?)
considera esercizio di autorevolezza l’atteggiamento del suo
rappresentante in Consiglio Comunale. Non risponderemo alle accuse
di esercitare un’opposizione non costruttiva. Non ricorderemo, a
tale proposito, che il centro sinistra, guidato da Federico
Franchi, ha opposto progetti concreti, e non parole, a scelte
ritenute fortemente sbagliate per la Città”.
Il
coordinamento delle forze de centrosinistra non si limita però a
criticare i fatti contenuti nella lettera, bensì lancia un
preciso attacco alla persona del presidente del consiglio comunale
Lucano e al suo operato: “Vogliamo invece ricordare che i
Federalisti ricoprono, all’interno delle istituzioni un ruolo,
quello di Presidente del Consiglio Comunale, che deve
rappresentare fondamentale garanzia per tutte le forze politiche
presenti, sia di maggioranza che di opposizione. E vogliamo
ricordare che quando si riveste tale ruolo l’atteggiamento, sia
del partito che dei suoi rappresentanti deve essere consono alla
funzione esercitata. Ma mentre l’atteggiamento di un partito è
materia che non ci riguarda e sul quale possiamo esprimere
solamente un giudizio politico, l’atteggiamento del Presidente
del Consiglio Comunale è giunto a livelli tali da essere ormai
non più accettabile”.
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