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Sono
stati recentemente trovati all’interno del grande parco naturale
della Lura una serie di volantini anonimi. Tali fogli attaccano
pesantemente l’amministrazione del Parco, sostenendo, con
riferimento ad alcune leggi di un piano particolareggiato del
Parco, che il Parco è attualmente contro gli agricoltori.
“Stiamo
redigendo proprio in questi giorni il futuro piano
particolareggiato del Parco” ci spiega Pasquale Banfi,
presidente del consorzio che gestisce il parco: “Gli articoli a
cui fa riferimento il volantino fanno parte di un piano redatto
oltre 10 anni fa e mai diventato attuativo. Ufficialmente, in
questo momento, non esiste alcun piano particolareggiato”.
Questi
volantini, hanno creato non poco scalpore, soprattutto perchè
nessuno sa da dove siano saltati fuori e nemmeno chi li abbia
stampati. Il Parco del Lura è una recente istituzione di nove comuni
(7 comaschi e 2 varesini) per la tutela delle parti meglio
conservate della valle omonima, su quasi 1.000 ettari di
territorio: “Questi volantini anonimi” prosegue Banfi “sono
fortemente lesivi per l'immagine del Parco e per gli obiettivi che
si prefigge. Il contenuto tende a istigare gli agricoltori contro
il Parco, riportando anche affermazioni false e destituite di ogni
fondamento”. All’accusa di essere contro gli agricoltori: “é
falso: ancor prima della adozione ufficiale del Piano attuativo su
cui stiamo lavorando, l'Amministrazione del Consorzio intende
avviare un rapporto costruttivo con le organizzazioni degli
agricoltori, non appena il documento iniziale sarà stato
predisposto secondo gli indirizzi condivisi da tutti i Sindaci”.
“L'istituzione
del Parco tutela le aree dalla urbanizzazione, e quindi tutela
anche chi coltiva la terra” conclude il presidente del
consorzio: “La fruizione sociale e disciplinata del verde
favorisce la consapevolezza dei cittadini e fa crescere la
sensibilità verso il mondo agricolo. Chi rema contro, fa solo il
gioco di chi vuole le aree del Lura per lo sviluppo del
cemento”.
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