| Disagi alla stazione
ferroviaria, interviene il sindaco Nicola Mucci. Con una lettera
alle Ferrovie dello stato, il primo cittadino protesta per la
situazione di empasse venutasi a creare lunedì, quando l'assenza
di personale ha determinato la chiusura della biglietteria. Ma non
é il singolo episodio a creare sconcerto, quanto piuttosto un
generale abbandono, almeno così viene percepito dai pendolari, di
una stazione che invece dovrebbe giovarsi di una gestione più
attenta.
Così la pensa anche il sindaco, che, nella
sua lettera, ha sottolineato come tale situazione "mal si
addice alla necessità di offrire un servizio efficace ed
efficiente per una stazione di importanza fondamentale nei
collegamenti non solo del Nord Italia, ma anche con il Nord Europa
quale è quella di Gallarate. I progetti di razionalizzazione –
scrive Mucci – non possono incidere negativamente sulla qualità
del servizio offerto all’utenza".
La proposta che l'amministrazione
gallaratese invia alle Ferrovie dello stato é quella di un
incontro per verificare la situazione. I contatti tra Palazzo
Borghi e le ferrovie probabilmente avverrano in un futuro
prossimo. Mucci é già infatti impegnato nella conferenza dei
servizi sui trasporti ferroviari che riguarda Hupac e i suoi
collegamenti con i binari di piazza Giovanni XXIII.
Tra le altre cose l'intenzione del sindaco, come annunciato da
tempo, sarebbe quella di trattare l'acquisto dell'area ex scalo
merci da riservare a parcheggio, alleviando così il disagio della
lontananza tra l'area sosta di via Torino e il terminal
ferroviario. Finora però nulla di concreto si é materializzato.
Tornando alla questione che ha scatenato le proteste di ieri e
la reazione dei passeggeri, va detto che già da tempo il
personale lamenta una carenza di organico. In tre anni, gli
addetti, sono diminuiti da 11 a 7. La riduzione ha come effetto
l'impossibilità di coprire tutti i turni di biglietteria, in
special modo la sera. con l'approssimarsi delle ferie, poi, i
rischi di chiusura si estendono anche ai turni diurni. Con buona
pace del pendolino. |