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Magnago Le
dichiarazioni: dal sindaco Uslenghi al comitato Rione Sud |
| Tecnici
e cittadini. Ecco cosa hanno detto |
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Domenico Uslenghi, sindaco
Ai camion daremo delle strade da
percorrere, a sud, dalla Bonicalza e poi in via Gasparoli.
Possiamo anche obbligare tutti a uscire a Busto se volete. Il
conferimento ci costerà di meno, forse anche a costo zero. La
salute non é discarica o inceneritore, la salute é compost. Il
controllo ci sarà, ci sarete anche voi a vedere come procede l’impianto,
non mi dimenticherò di chi abita vicino al compostaggio, come non
mi sono dimenticato quando siete stati alluvionati e quando vi ho
spostato i nomadi da sotto casa. Datemi fiducia.
Alvise Brovelli, assessore provinciale energia e
ambiente
Il quadro di riferimento é questo. Nel 1995 la provincia
elaborò il piano provinciale dei rifiuti, che fu approvato nel
1997. La provincia venne divisa in due bacini, nord e sud. Gli
obiettivi prefissati erano: rendere i due bacini autosufficienti
nello smaltimento e alzare la raccolta differenziata al 40%. Il
secondo é quasi raggiunto, ora siamo al 39%, ma pochissimi comuni
raccolgono l’organico. E’ per questo che serve l’impianto di
compostaggio, che non ha emissioni nocive, solo odori, ma in
ambiente pressurizzato, in cui l’aria viene raccolta da un
biofiltro.
Andrea Poggio, presidente regionale Legambiente
Abbiamo sempre detto: i rifiuti non vanno
smaltiti tutti insieme, ma divisi in tanti impianti industriali. L’organico
ha due possibilità: o si fa un orto per ogni famiglia o si fa l’impianto.
Fate bene e esigere i controlli perché se un impianto é fatto
male può dare dei problemi di odori, soprattutto all’inizio. L’impatto
é pari a quello di un allevamento di bestiame. Però, sindaco, si
ricordi che gli ambientalisti non vanno trattati bene solo quando
fa comodo. Per esempio, tra poco faranno la pedegronda su Cassano,
ed é quella che vi ucciderà di inquinamento. Quanto al futuro
dell’impianto, la invito a pensare un percorso partecipato dai
cittadini per la sua gestione.
Giorgio Paliaga (WWf Alto Verbano)
Quando viene così tanta gente a un’assemblea é la festa
della democrazia. Avanti con la strada del compostaggio.
Fulvio Fagiani (Coordinamento varesino gestione rifiuti)
Solo la raccolta dell’organico può permettere di alzare la
quantità di rifiuto differenziato, per due motivi: pesa molto e
fa da traino perché la raccolta é a domicilio. Il freno é la
mancanza di impianti. L’unica alternativa sarebbe fare
discariche o inceneritori. Invece dobbiamo sentire tutti il dovere
civile di privilegiare una forma di smaltimento pulito come il
compostaggio: eviteremo Caronno Corbellaro e chiuderemo Gorla.
Renato Benedetti (Comitato Rione sud)
C’erano ben altri comuni con più spazio e meno popolazione.
Siamo convinti che sarà un mega impianto. Da dove arriveranno le
30mila tonnellate? Mica le porteranno con la carriola. Secondo me
é il posto sbagliato, lì c’era la discarica e il terreno non
é adatto. E poi l’impianto é troppo vicino alle case. Raccolta
differenziata? L’unico vantaggio finora é che é aumentata la
tariffa.
Giovanni Longo (Comitato Rione sud)
Non va bene lì. Io abito a venti metri. Ho paura che io o i
miei figli ci si possa ammalare. E poi, se fate l’impianto,
verremo conosciuti come quelli del compostaggio, e le case si
svaluteranno. |
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R.
R. |

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