| Riceviamo
e pubblichiamo
Anche
quest'anno nei mesi estivi si ripropone l'emergenza delle sindromi
allergiche causate dai pollini delle piante, primi tra tutti
quelli dell'ambrosia. L'ambrosia è una pianta erbacea stagionale
che nasce, si riproduce e muore in tarda estate. Ha un fusto più
o meno peloso, di colore rosso nella forma adulta, molto
ramificato nella parte superiore, che può raggiungere il metro
d'altezza. le foglie sono frastagliate e pelose, i fiori gialli,
piccoli, raggruppati in fiorescenze terminali a forma di spighe.
Botanicamente appartiene alla famiglia delle Composite.
Caratteristica peculiare di questa pianta, originaria dell'America
settentrionale e giunta in Europa solo all'inizio del secolo, è
d'essere molto invadente, crescere nelle aree urbane degradate e
nei cantieri aperti da lungo tempo, in aree agricole semi
abbandonate e incolte, lungo i fossi e i cigli stradali, in luoghi
ruderali, lungo i terrapieni e le massicciate ferroviarie.
Tra gli inizi d'agosto e la
fine di settembre nelle nostre zone, i pollini dell'ambrosia, in
circa il 7% della popolazione, causano sintomi nasali (starnuti e
prurito), oculari (lacrimazione e prurito) e respiratori (tosse e
asma). Sintomi tutt'altro che piacevoli che possono sopraggiungere
a qualsiasi età e sorprendere all'improvviso anche persone mai
state allergiche.
L'arma a nostra disposizione per per cercare di arginare il
problema è di impedire che la pianta raggiunga la fase di
pollinazione all'inizio di agosto.
La regione Lombardia ha emesso il decreto n°25522 avente per
oggetto "Ordinanza contingibile urgente ai sensi dell'art. 32
della L. 1978 n°833, Disposizioni contro la diffusione della
pianta Ambrosia nella regione Lombardia al fine di Prevenire la
patologia allergica ad essa correlata". Nel decreto viene
ordinato al primo punto quanto segue: "ai proprietari e/o
conduttori di aree agricole non coltivate; ai proprietari di aree
verdi urbane incolte e di aree verdi industriali dismesse; ai
responsabili dei cantieri edili aperti da almeno un anno. alla
data di entrata in vigore della presente ordinanza; ai
responsabili dell'ANAS - Compartimento regionale per la
viabilità. alla Società Autostrade spa, della Società FS spa,
delle FNME, ciascuno per le rispettive competenze, di vigilare a
partire dal mese di maggio sull'eventuale presenza di ambrosia
nelle aree di loro pertinenza e di eseguire tra giugno ed entro i
primi venti giorni di agosto periodici interventi di manutenzione
e pulizia che prevedono perlomeno tre sfalci nei seguenti periodi:
terza decade di giugno, terza decade di luglio seconda decade di
agosto.
Anche quest'anno
l'Amministrazione Comunale ha in anticipo predisposto un piano di
intervento che è frutto di due anni di mappatura di crescita nei
campi, sui cigli delle strade e nei parchi dell'ambrosia. Nel
primo anno sono stati mappati 172.000 mq. Nel secondo si è
passati a 320.000 mq. A fronte di tale crescita sono state
stanziate anche le conseguenti risorse finanziarie, passando da 60
milioni a 120 milioni per il 2001.
Quest'anno il fenomeno viene
viene gestito in forma sinergica dagli uffici ecologia, verde
pubblico e protezione civile. Per affrontare l'emergenza, da 15 gg
è già partito il primo sfalcio nelle aree di pertinenza comunale
in modo da ridimensionare subito il problema.
Per un servizio maggiore e migliore alla popolazione verrà reso
dal prossimo 25 giugno fino al 10 agosto il "Cheek point
Aambrosia", attivo nei seguenti giorni:
lenedì-mercoledì-venerdì dalle 10.00 alle 12.00 allo
0331-390218 e allo 0331-390285 e via fax allo 0331-679460. Su
segnalazione si procederà al sopralluogo e quindi alla verifica
su mappa catastale ai fini di identificare se l'area è pubblica o
privata.
L'assessore all'ecologia del
comune di Busto Arsizio - Mario Rossini -
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