Aria
di festa tra le stanze dell'ospedale S.Antonio Abate. E' stato
inaugurato ufficialmente il quarto piano del reparto Trotti Maino.
Taglio del nastro, con il sindaco Mucci, il dirigente Giovanni
Rania (foto), il presidente della
commissione sanità Massimi Buscemi, e molti esponenti politici.
Ed ecco i dati della nuova struttura. Il reparto dispone di 16
camere riservate a pazienti paganti:10 camere singole e 12 doppie.
Saranno assistiti da personale in attività di libera professione.
Tutti gli ambienti sono dotati di aria condizionata. In ogni
camera vi sarà una poltroncina, telefono, televisore e bagno. In
più: gli studi medici dei professori, sale medicazione, locali di
servizio, reception, bagno assistito, due sale pranzo,
collegamento agli altri reparti dotato di 4 ascensori.
L'inaugurazione non coincide
però con l'apertura, non ancora definita. La volontà
dell'azienda ospedaliera era quella di lanciare un messaggio di
efficienza dopo le polemiche sulle infinite lungaggini che hanno
caratterizzato la costruzione del Trotti Maino. Un'opera iniziata
nel 1990, sospesa per il fallimento della ditta appaltatrice,
sofferente di imbarazzanti ritardi e simbolo di una gestione
quantomeno poco decisa della cosa pubblica.
Il futuro del nuovo
padiglione risiede nelle casse della Regione Lombardia. Già
assegnati 20 miliardi e 100 milioni, con i quali verrano
completati anche gli altri piani. Costo della struttura per
degente, modalità di utilizzo e ingresso dei primi pazienti non
sono ancora stati definti con precisione. Quando anche questo
passo sarà compiuto potrà dirsi chiusa l'odissea del padiglione
che non arrivava mai.
|