Quattro
asili nido comunali non soddisfano più la domanda. Per le mamme e
i papà che lavorano la ricerca di un posto nelle strutture
gestite dal comune é difficile. Lo dicono le cifre, presentate
dal centrosinistra-L'Ulivo, che sono lo specchio di una situazione
comune anche ad altre città della provincia. Secondo i dati in
possesso dell'Ulivo il soddisfacimento della domanda si attesta
sul 40%. Le richieste sono 176, i posti disponibili 76, così
suddivisi: 32 Moriggia, 42 Caiello, 42 Sciaré, 50 centro.
La carenza é confermata dai
servizi sociali. "L'aumento di domande è corposo - spiega il
dottor Antonio Schiavone, coordinatore degli asili nido - negli
ultimi due anni c'é stata una progressione geometrica". E
per il prossimo settembre la graduatoria in via di elaborazione
potrebbe lasciare delusi molti genitori. Di certo, i primi ad
essere esclusi, saranno quelli che non risiedono a Gallarate. Con
l'aumento dell'espansione edilizia, lo sviluppo anche commerciale,
la crescita di Malpensa, il Gallaratese cresce, aumenta di
popolazione, acquista la necessità di nuovi bisogni. L'Istat
individua, al primo gennaio 2000, in 1138 bambini in età
minore di 3 anni il potenziale di carico prestazionale dei servizi
per l'infanzia nella sola città dei due galli.
L'Ulivo propone una
strategia di riorganizzazione generale dei servizi sociali, in
chiave moderna e dinamica e non assistenziale. In particolare,
rispetto agli asili nido, la proposta è quella di un'azione
d'emergenza per soddisfare le richieste inevase: verifica delle
strutture, evidenziare potenziali non sfruttati e zone scoperte,
realizzare una proiezione dello sviluppo demografico nei prossimi
5 anni, valutare necessità e disponibilità finanziarie per nuove
strutture, rivedere i criteri di accettazione delle domande,
privilegiando in modo più marcato le fasce deboli, con
particolare riguardo alle ragazze madri.
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