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Riceviamo
e pubblichiamo
Si chiude con un avanzo di 3 miliardi e 197 milioni il conto
consuntivo 2000 del Comune di Castellanza approvato dal Consiglio
Comunale nella seduta di ieri, Mercoledì 27 Giugno, con i voti
della maggioranza.
Un avanzo determinato per 1
miliardo e 274 milioni dal conto residui e per 1 miliardo e 922
milioni dalla gestione di competenza. L’avanzo in conto residui
costituisce un risultato positivo se raffrontato al 1999 (pari a 2
miliardi e 490 milioni).
Come noto la parte di
competenza è suddivisa in due grandi capitoli: la parte corrente
– che contribuisce alla quota d’avanzo per 1 miliardo e 816
milioni – e la parte investimenti (106 milioni).
L’avanzo di parte corrente
è determinato sia da maggiori entrate che da risparmi sulla spesa
corrente. Ciò significa che le spese hanno sostanzialmente
rispecchiato le previsioni, mentre le entrate sono state maggiori.
Le voci che più hanno influito su questo esito sono il
trasferimento all’AGESP dell’acquedotto, i maggiori
accertamenti per la depurazione fognaria delle attività
produttive, i contributi straordinari per bonifiche ambientali.
Rispetto ai programmi e alle previsioni iniziali, il bilancio 2000
si chiude, dunque, con sostanziali conferme a livello di parte
corrente.
Le attività di carattere
straordinario sono state, invece, riviste in corso d’opera su
almeno tre importanti opere: l’interramento FNM, la
ristrutturazione dell’ex aprettificio e la palestra delle scuole
medie. Per queste opere l’Amministrazione ha dovuto rinviare nel
tempo gli impegni di spesa ed i relativi stanziamenti. Ecco
perché lo stanziamento finale di parte straordinaria si è
ridotto da 8 miliardi e 422 milioni a 4 miliardi e 528 milioni.
Sostanzialmente confermate
invece le previsioni di spesa "ordinaria" che, nel corso
del 2000, si sono concentrate, da un lato, sulla conferma e sul
mantenimento dei servizi esistenti e, dall’altro, sulla
riorganizzazione funzionale ed organizzativa del Comune.
"Alla fine dell’anno
2000 – spiega il Sindaco Livio Frigoli - il risultato
economico-amministrativo del nostro Comune è dunque positivo. Il
bilancio è sano e solido, i servizi sono tutti confermati, la
struttura rafforzata e pronta ad affrontare i nuovi impegni. Un
giudizio che appare confermato anche dagli indicatori finanziari
che, se raffrontati agli anni precedenti, rappresentano un Comune
più autonomo e meno dipendente da trasferimenti e contributi
statali".
Questo risultato è stato
reso possibile anche attraverso alcuni sacrifici ed in particolare
dall’incremento della pressione tributaria passata dalle 1.063
pro-capite del 1999 alle 1.117 del 2000. Le maggiori entrate sono
state per la quasi totalità indirizzate a rafforzare la struttura
organizzativa del Comune, tanto è vero che l’incidenza del
costo del personale sul totale della spesa corrente sale dal 24,2%
del ’99 al 26,8% del 2000 (va peraltro precisato che tale
percentuale si riduce se il dato di raffronto viene depurato dalla
consistente variazione indotta dall’affidamento esterno dell’acquedotto).
Ma questo è un dato
ambivalente: se da un lato l’aumento delle spese di personale
incrementa la rigidità della spesa, dall’altro lato le maggiori
risorse umane consentono di guardare con più fiducia e con più
tranquillità ai prossimi traguardi e agli impegni amministrativi
dei prossimi anni.
(A cura dell’Assessorato
all’Informazione)
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