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| Gallarate
Cartoline al sindaco di cittadini che vogliono una politica di
aiuto |
Immigrazione,
il volontariato tenta
di dialogare con la nuova giunta |
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Cambiato il
sindaco, chissà che non muti anche la politica sull'immigrazione.
Se lo chiedono i militanti di Pace & Solidarietà,
coordinamento di associazioni che sollecitano una politica di
aiuto agli stranieri e in particolare un centro di prima
accoglienza. Due anni di mobilitazione hanno portato a ben pochi
risultati. Il poco interesse che il sindaco Greco aveva dimostrato
per l'argomento rese lungo e senza risposte il cammino del
coordinamento. Che nel frattempo, con un'opera di
sensibilizzazione istituzionale, era giunto a coinvolgere alcune
amministrazioni limitrofe nello studio di un possibile centro. Gli
sforzi del sindaco Giarola di Jeraco con Orago e del presidente
della commissione servizi sociali Luigi Parassoni, forzista ligio
ma convinto della bontà dell'idea, si infransero nel voto di un
consiglio comunale decisissimo ad evitare quasiasi accoglienza di
stranieri a spese del comune.
Alleanza Nazionale, Forza Italia, Lega e Ccd trovarono in
quell'occasione una coesione di intenti che era mancata invece su
quasi tutte le altre vicende della politica cittadina. Ma era
scontato un voto simile da parte del centrodestra? Va considerato
che la consulta provinciale per l'immigrazione é stata messa in
piedi da una giunta leghista, così come a Caronno Pertusella, una
giunta della Casa delle libertà, aprirà un centro con 30 posti
letti. Così anche a Monza, il centro che i promotori di
Pace&Solidarietà hanno eletto a modello, é gestito da una
giunta di destra.
Insomma, quando si parla di immigrazione, qualcuno si comincia a
chiedere che c'entra l'ideologia. Altro episodio: la Asl
provinciale, orientata a destra, ha di recento proposto un
ambulatorio per clandestini a scopo preventivo. Si fa strada la
razionalità. E' in definitiva questo il senso di una nuova azione
istituzionale che, inutile negarlo, fa a pungo con il clima delle
campagne elettorali.
Il problema è stato affrontato ovviamente anche da
amministrazioni uliviste. Somma Lombardo, Sesto Calende e Cardano
al Campo stanno attrezzando locali per complessivi 17 posti letto,
utilizzando il fondo europeo rifugiati e la raccolta dell'otto per
mille dallo Stato. Anche nella leghista Varese un progetto di
accoglienza in via Pola ha messo a disposizione di Caritas 18
posti per asilanti.
E Gallarate? Persisterà in questo rifiuto totale di dialogo? Il
sindaco Nicola Mucci non esclude di affrontare il problema in
futuro, ma dovrà tenere conto di quel no in consiglio di una
maggioranza che, almeno nei volti, non è cambiata di molto.
Pace&Solidarietà 2, la riscossa, inizia con l'invio di alcune
cartoline dirette al sindaco da parte di cittadini che intendono
sostenere le politiche sull'immigrazione. "La consegna delle
cartoline - scirve il coordinamento - rappresenta anche la prima
opportunità per avviare un contatto con Lei - e con la nuova
giunta che amministra Gallarate". Ci saranno risposte?
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R.R. |

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