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Ore 16.31.31
Giorno
07/06/07
Gallarate – Cartoline al sindaco di cittadini che vogliono una politica di aiuto
Immigrazione, il volontariato tenta 
di dialogare con la nuova giunta

Cambiato il sindaco, chissà che non muti anche la politica sull'immigrazione. Se lo chiedono i militanti di Pace & Solidarietà, coordinamento di associazioni che sollecitano una politica di aiuto agli stranieri e in particolare un centro di prima accoglienza. Due anni di mobilitazione hanno portato a ben pochi risultati. Il poco interesse che il sindaco Greco aveva dimostrato per l'argomento rese lungo e senza risposte il cammino del coordinamento. Che nel frattempo, con un'opera di sensibilizzazione istituzionale, era giunto a coinvolgere alcune amministrazioni limitrofe nello studio di un possibile centro. Gli sforzi del sindaco Giarola di Jeraco con Orago e del presidente della commissione servizi sociali Luigi Parassoni, forzista ligio ma convinto della bontà dell'idea, si infransero nel voto di un consiglio comunale decisissimo ad evitare quasiasi accoglienza di stranieri a spese del comune.

Alleanza Nazionale, Forza Italia, Lega e Ccd trovarono in quell'occasione una coesione di intenti che era mancata invece su quasi tutte le altre vicende della politica cittadina. Ma era scontato un voto simile da parte del centrodestra? Va considerato che la consulta provinciale per l'immigrazione é stata messa in piedi da una giunta leghista, così come a Caronno Pertusella, una giunta della Casa delle libertà, aprirà un centro con 30 posti letti. Così anche a Monza, il centro che i promotori di Pace&Solidarietà hanno eletto a modello, é gestito da una giunta di destra.

Insomma, quando si parla di immigrazione, qualcuno si comincia a chiedere che c'entra l'ideologia. Altro episodio: la Asl provinciale, orientata a destra,  ha di recento proposto un ambulatorio per clandestini a scopo preventivo. Si fa strada la razionalità. E' in definitiva questo il senso di una nuova azione istituzionale che, inutile negarlo, fa a pungo con il clima delle campagne elettorali. 

Il problema è stato affrontato ovviamente anche da amministrazioni uliviste. Somma Lombardo, Sesto Calende e Cardano al Campo stanno attrezzando locali per complessivi 17 posti letto, utilizzando il fondo europeo rifugiati e la raccolta dell'otto per mille dallo Stato. Anche nella leghista Varese un progetto di accoglienza in via Pola ha messo a disposizione di Caritas 18 posti per asilanti.
E Gallarate? Persisterà in questo rifiuto totale di dialogo? Il sindaco Nicola Mucci non esclude di affrontare il problema in futuro, ma dovrà tenere conto di quel no in consiglio di una maggioranza che, almeno nei volti, non è cambiata di molto. 
Pace&Solidarietà 2, la riscossa, inizia con l'invio di alcune cartoline dirette al sindaco da parte di cittadini che intendono sostenere le politiche sull'immigrazione. "La consegna delle cartoline - scirve il coordinamento - rappresenta anche la prima opportunità per avviare un contatto con Lei - e con la nuova giunta che amministra Gallarate". Ci saranno risposte?

R.R.

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