IL GIOCO DELLE TRE CARTE
La situazione scolastica tradatese sta esplodendo. I nodi
vengono fatalmente al pettine. La lettera spedita dal Dirigente scolastico
allAmministrazione Comunale evidenzia in tutta la sua drammaticità che il re è
nudo. La disastrosa gestione della scuola voluta dal sindaco Galli e dallassessore
Candiani ha, seppur tardivamente, aperto gli occhi ad un numero sempre crescente di
cittadini, preoccupati giustamente della precaria situazione venutasi a creare e che
ricade interamente sui propri figli. Non si tratta più di un manipolo di genitori e
docenti che, come gli ultimi giapponesi su unisola del Pacifico, non si accorgono
che la guerra è finita e continuano a combattere (Comitato genitori Verga). Con quella
lettera il Prof. Angelillo fotografa esattamente i limiti e le furbizie di quella
convenzione, fra laltro da noi avversata in Consiglio Comunale.
I fatti: la convenzione stipulata tra Comune e Scuola
stabilisce che, a fronte di una cifra stanziata dallAmministrazione, una serie
dincombenze passi direttamente alla Dirigenza scolastica.
Fra queste, la mensa e la cancelleria, fotocopie comprese,
oltre ad interventi di manutenzione ordinaria. Al di là della cifra assolutamente
irrisoria (240 milioni), quello che è assolutamente inaccettabile è che, per esempio, la
mensa debba essere ogni anno gestita da un manipolo di volontari (genitori e docenti), con
appalti del servizio allultimo istante, e disagi che puntualmente si ripetono ad
ogni inizio danno scolastico.
Perché, come avviene in tutti i comuni, anche quelli a noi
vicini, tale servizio non è gestito dal Comune? Evidentemente perché fare questo
richiederebbe un impegno maggiore, non solo economico, ed una responsabilità che invece
così ricadono esclusivamente sul Dirigente scolastico. Troppo facile accorpare le Scuole
Medie (promettendo la palestra nel 99 e non ancora iniziata). Troppo facile chiudere
Scuole Elementari dichiarando (il Sindaco) che la scuola ideale è quella con 25 alunni
(Ceppine).
Ecco quindi che il Prof. Angelillo, avendo chiesto, per una
serie di circostanze probabilmente non estranee a questa situazione, il trasferimento,
giustamente mette tutti per tempo davanti alla realtà delle cose. Se, infatti, il futuro
Dirigente non accettasse questa realtà, ma pretendesse giustamente che di queste
incombenze si occupasse il Comune, quando partirebbe il servizio mensa?
E questa la preoccupazione di quei genitori della
Scuola Dante che hanno scritto al Sindaco, ai quali presumibilmente si affiancheranno
altri genitori in una sorta deffetto domino. Se dovessero rompersi certi equilibri
che hanno permesso in tanti anni, vista la latitanza dellAmm.Comunale, di garantire
comunque un dignitoso servizio ai bambini delle scuole di Tradate, resteranno veramente
soltanto MACERIE.
E ora dunque che finisca questassurdo gioco
delle tre carte, è ora che lAmministrazione si assuma le responsabilità che ad
essa competono.
E ora che finalmente questi personaggi comincino a
pensare ai bambini non come numeri che possono scomporsi e comporsi a piacimento, come
delle tessere di un mosaico che sincastrano secondo conti puramente economici, ma
come delle persone che, proprio perché in tenera età, necessitano di spazi e strutture
consone ad una crescita umana