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Ore 16.31.17
Giorno
07/06/07
È ufficiale: il provveditore ordina di chiudere la scuola elementare Verga

Scendono in campo 
i genitori della scuola Dante

TradateL’opposizione commenta duramente l’operato dell’amministrazione comunale circa la recente situazione scolastica
"Se l’amministrazione procede così resteranno sì solo macerie"

Riceviamo e pubblichiamo

IL GIOCO DELLE TRE CARTE

La situazione scolastica tradatese sta esplodendo. I nodi vengono fatalmente al pettine. La lettera spedita dal Dirigente scolastico all’Amministrazione Comunale evidenzia in tutta la sua drammaticità che il re è nudo. La disastrosa gestione della scuola voluta dal sindaco Galli e dall’assessore Candiani ha, seppur tardivamente, aperto gli occhi ad un numero sempre crescente di cittadini, preoccupati giustamente della precaria situazione venutasi a creare e che ricade interamente sui propri figli. Non si tratta più di un manipolo di genitori e docenti che, come gli ultimi giapponesi su un’isola del Pacifico, non si accorgono che la guerra è finita e continuano a combattere (Comitato genitori Verga). Con quella lettera il Prof. Angelillo fotografa esattamente i limiti e le furbizie di quella convenzione, fra l’altro da noi avversata in Consiglio Comunale.

I fatti: la convenzione stipulata tra Comune e Scuola stabilisce che, a fronte di una cifra stanziata dall’Amministrazione, una serie d’incombenze passi direttamente alla Dirigenza scolastica.

Fra queste, la mensa e la cancelleria, fotocopie comprese, oltre ad interventi di manutenzione ordinaria. Al di là della cifra assolutamente irrisoria (240 milioni), quello che è assolutamente inaccettabile è che, per esempio, la mensa debba essere ogni anno gestita da un manipolo di volontari (genitori e docenti), con appalti del servizio all’ultimo istante, e disagi che puntualmente si ripetono ad ogni inizio d’anno scolastico.

Perché, come avviene in tutti i comuni, anche quelli a noi vicini, tale servizio non è gestito dal Comune? Evidentemente perché fare questo richiederebbe un impegno maggiore, non solo economico, ed una responsabilità che invece così ricadono esclusivamente sul Dirigente scolastico. Troppo facile accorpare le Scuole Medie (promettendo la palestra nel 99 e non ancora iniziata). Troppo facile chiudere Scuole Elementari dichiarando (il Sindaco) che la scuola ideale è quella con 25 alunni (Ceppine).

Ecco quindi che il Prof. Angelillo, avendo chiesto, per una serie di circostanze probabilmente non estranee a questa situazione, il trasferimento, giustamente mette tutti per tempo davanti alla realtà delle cose. Se, infatti, il futuro Dirigente non accettasse questa realtà, ma pretendesse giustamente che di queste incombenze si occupasse il Comune, quando partirebbe il servizio mensa?

E’ questa la preoccupazione di quei genitori della Scuola Dante che hanno scritto al Sindaco, ai quali presumibilmente si affiancheranno altri genitori in una sorta d’effetto domino. Se dovessero rompersi certi equilibri che hanno permesso in tanti anni, vista la latitanza dell’Amm.Comunale, di garantire comunque un dignitoso servizio ai bambini delle scuole di Tradate, resteranno veramente soltanto MACERIE.

E’ ora dunque che finisca quest’assurdo gioco delle tre carte, è ora che l’Amministrazione si assuma le responsabilità che ad essa competono.

E’ ora che finalmente questi personaggi comincino a pensare ai bambini non come numeri che possono scomporsi e comporsi a piacimento, come delle tessere di un mosaico che s’incastrano secondo conti puramente economici, ma come delle persone che, proprio perché in tenera età, necessitano di spazi e strutture consone ad una crescita umana oltreché culturale. Se non si capisce che essi sono per ogni società un investimento per il futuro, si fa soltanto del male ad essi ed alla società in cui viviamo. Progettare, come hanno fatto con il piano regolatore, una città di 24.000 abitanti, permettendo un’edificazione dissennata, e continuare a restringere gli spazi scolastici, significa governare per una manciata di cittadini che si arricchirà sempre di più, a discapito di tutti gli altri, a cominciare da quelli che dovranno in futuro amministrare questa città, che si troveranno davanti tutti i problemi di una città violentata, esattamente l’opposto di quella ideale, quella che Gabriel Garcia Marquez chiama "una città dove far crescere i propri figli".

Democratici di Sinistra Tradate
Il capogruppo consiliare
Domenico Giudice

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