| Non si respira
certo aria di sconfitta nellaffollatissima assemblea di Roma, assemblea convocata
via E mail, con i rappresentanti dei Comitati Rutelli, dellUlivo e dei Sindaci,
provenienti da tutta Italia, mescolati fra tutti i big del centrosinistra (Amato, Letta,
Dini, Parisi, Bindi, Diliberto, Veltroni
).
Chi ha ucciso lUlivo uno non uccida lUlivo due,
sta scritto su un cartello e lassemblea è permeata da una forte tensione unitaria.
Lintervento più politico e applaudito è stato quello di Rosy Bindi «Perché
abbiamo perso?. Continuiamo a chiedercelo». Sono in
corso processi importanti come laggregazione del centro e della sinistra
dellulivo. «Non possiamo illuderci che le rette parallele si possano incontrare
quando le perdiamo di vista» dice la Bindi, «lUlivo avrà futuro se sarà la casa
dei partiti, vinceremo se faremo opposizione. Dobbiamo fare in modo che le rette si
incontrino quando le vediamo».
Rutelli, leader riconosciuto
nellassemblea, mentre la sinistra si interroga sul suo futuro, marca i pezzi
concreti delle cose da fare: lavorare sul referendum confermativo della normativa
federalista, che trova il governo con forti divisioni al suo interno; affrontare la
questione del conflitto di interessi prima dei grandi appuntamenti; non permettere che
lItalia arretri sui parametri di Kyoto, sui diritti sul posto di lavoro e la
risoluzione dei contratti. «Abbiamo molte cose da fare, non disquisizioni giornalistiche
su chi è più ulivista».
Il presidente del consiglio uscente Amato,
rivolgendosi ai giovani, «Dovete costruire lunità combattendo i politici duellanti
che continuano ad esistere» e Diliberto, che ha sospeso la direzione del suo partito
trasferendola, con un pulman, direttamente nellassemblea: «Il voto del 13 maggio ha
rafforzato il bipolarismo, io sono partitista e ulivista, sono comunista e voglio portare
la mia identità nellulivo».
Con i rappresentanti del Comitato Rutelli di
Varese cerano anche gli ulivisti della nostra città. Il candidato Angelo Proserpio:
«Grande giornata, quello che mi fa rabbia è che le cose che si stanno dicendo qua, noi
le abbiamo incominciate a dire il 14 di Maggio». «Alto il discorso, il più politico,
quello di Rosy Bindi» dice il segretario dei Diesse Antonio Volpi con Meneghetti e
Pozzi. Nella nuova sede, targata Ulivo, a Saronno si sta già lavorando
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