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| Gallarate Nuovo consiglio comunale. Il leghista Agostinelli
eletto presidente. La Margherita si rivolge all'avvocato |
Politica già alle carte
bollate.
Ricorso al Tar per un seggio |
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Come non detto. La politica a Gallarate non conosce pace.
Dopo aver rinviato le elezioni di due settimane per una sentenza del Tar, ecco sul piatto
un nuovo ricorso. Lo ha presentato la Margherita per contestare la mancata assegnazione di
un seggio, rispetto ai due di cui ha goduto nella prima seduta di giovedì sera. Il
motivo? Lo ha illustrato il nuovo capogruppo Gianfranco Selvagio. La commissione
elettorale non avrebbe tenuto fede nella ripartizione alle disposizioni del testo unico,
che prevede di dividere il totale dei voti della coalizione per i coefficienti ottenuti.
Avrebbe invece effettuato l'operazione partendo dai voti di ciascuna lista, considerando
la Margherita come a sé stante e non insieme alla coalizione che sosteneva il candidato.
In questo modo Vivigallarate ha avuto un secondo consigliere e la Margherita solo due.
Vedremo gli sviluppi (foto sopra: il sindaco Mucci).
Nel frattempo, la prima affollatissima seduta di consiglio ha proceduto agli adempimenti
di rito. Nominati i consiglieri. Per effetto della nomina ad assessore di tre di loro,
Forza Italia ha fatto entrare in consiglio in primi degli esclusi: Luigi Parassoni,
Raffaele Ieno e Leonardo Martucci.
Si é passati poi alla nomina del presidente del consiglio. Tutto secondo copione.
Siederà sullo scranno il leghista Pietro Agostinelli, già consigliere uscente. Ci sono
volute due votazioni a scrutinio segreto per sceglierlo. La prima, che richiedeva la
maggioranza dei due terzi, dava esito nullo: 18 voti per Agostinelli, 6 per Laura Floris
Martegani del centrosinistra, 1 per Dario Terreni della Margherita e 6 Bianche.
Agostinelli risultava eletto alla seconda votazione, effettuata con la maggioranza del 50%
più uno. Votava per lui la Casa delle libertà, 18 voti, mentre l'eletto rivolgeva il suo
voto di cortesia a Fabio Castano di An; 4 voti per Floris Martegani (Ds e Margherita), 1
Terreni, 7 bianche (Lista Buffoni, Vivi Gallarate, Rifondazione Comunista).
Visibilmente
emozionato, Agostinelli (foto) ha pronunciato un breve
discorso in cui ha ribadito la volontà di esercitare il proprio mandato con assoluta
imparzialità. Ha chiesto poi a sindaco e giunta di spronare tuto il consiglio affinchè
l'aula "possa essere sempre piena come in questa serata".
Adempiuti i doveri istituzionali, ora si affilano le armi per lo scontro politico. Non
sarà una passeggiata e il passato lo ha dimostrato. Si comincia con la scelta dei
capigruppo. Forza Italia punta su Roberto Bosco, abile ex presidente del consiglio. Per An
sarà Paolo Bonomi, Roberto Borgo per la Lega. L'Ulivo ha deciso una formula spuria: tre
gruppi diversi, Ds, Margherita e Socialisti Repubblicani con un ruolo di coordinamento
affidato a Floris Martegani.
Ma é stato soprattutto il discorso programmatico del sindaco Nicola Mucci ad animare il
dibattito. Grintoso come mai, Mucci si é lasciato andare alla retorica (Con l'aiuto di
Dio e il lavoro degli uomini - ha detto - potremo fare del bene alla nostra città"),
indicando gli obiettivi di efficienza e bellezza come pilastri della sua giunta.
"Lavoreremo insieme" ha poi assicurato ai partiti, concludendo con la più
classica delle esortazioni: "E' ora che le parole lascino spazio ai fatti".
Soddisfatte le componenti della maggioranza. Combattive le principali opposizioni. Tutto
centrato sull'urbanistica l'intervento della coordinatrice dei gruppi dell'Ulivo.
"Gli amministratori passati hanno scelto uno sviluppo disorganizzato" ha detto,
passando poi alla riaffermazione del ruolo di rappresentanza degli elettori ulivisti:
"Rappresentiamo un cittadino su quattro. Non ci dimenticheremo di chi ci ha dato
fiducia".
Parte in quarta a sua volta l'opposizione di Andrea Buffoni. "Una giunta molto
partitica, ma avete dimenticato di parlare delle questioni sostanziali: cosa pensate della
terza pista di Malpensa? Volete o no i supermercati sulla 336?". Buffoni ha
presentato una proposta di ordini del giorno centrata sui temi urbanistici di Prg e di
Malpensa. Tutta roba che scotta. Come dire: veniamo al sodo e vediamo cosa sapete fare. La
sfida a Mucci é lanciata.
Infine, l'aula ha rivolto un applauso al collega de "La Prealpina" Silvestro
Pascarella, cronista storico della politica gallaratese, colpito di recente dal lutto per
la morte del padre. A Silvestro un abbraccio sincero da parte di tutta la redazione di
Varesenews. |
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Roberto
Rotondo
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