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Ore 16.32.25
Giorno
07/06/07
Infortuni sul lavoro, "un escalation preoccupante"
OriggioIl lavoratore di 32 anni è ora ricoverato al centro ustionati di Melzo
Giovane operaio gravemente ustionato 

Si chiama Massimiliano Lamberti l'operaio  trentaduenne di origini napoletane che alle 16.15 di oggi è rimasto gravemente ferito a causa di una fiammata. 
L'uomo stava lavorando ad un essicatoio della Clariant LSM Italia di Origgio, azienda produttrice di principi attivi per prodotti farmacologici antivirali, quando un'improvvisa fiammata lo ha raggiunto producendogli gravi ustioni estese in gran parte del corpo. Immediati i soccorsi del 118 che, temendo il peggio, ha inviato sul posto due elisoccorsi provenienti da Milano e da Como il cui personale medico, dopo aver valutato gravi le condizioni del paziente, ha disposto il ricovero presso l'ospedale di Melzo. 

Ancora incerta la dinamica dell'incidente. Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore stava caricando dall'esterno dei fusti, con un prodotto antivirale, in un forno essicatore. All'improvviso dal forno sarebbe scaturita una fiammata che avrebbe investito in pieno il lavoratore e scatenato un incendio. Sul posto sarebbe subito intervenuta l'unità antincendio e sicurezza interna alla fabbrica, che avrebbe controllato ed estinto le fiamme ancor prima dell'arrivo dei vigili del fuoco. Da registrare il fatto che Lamberti è un operaio esperto, addetto a questa mansione da circa 5 anni.

Alla Clariant attualmente  lavorano 300 dipendenti, solo negli ultimi due anni sono state assunte un centinaio di persone. 
«E' un'azienda a rischio. Però bisogna anche sottolineare che alla Clariant c'è una presenza forte e attenta della Rls- dice Mimmo De Felice, responsabile provinciale dei chimici della Cgil -. I delegati per la sicurezza lavorano molto sulla prevenzione, ma anche sulla predisposizione dei meccanismi per il pronto intervento delle squadre interne, come oggi è avvenuto». 

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della locale stazione e i Vigili del Fuoco di Saronno; questi ultimi stanno ancora effettuando la bonifica dell'area e gli accertamenti di rito. L'impianto non è stato messo, al momento, sotto sequestro. 

M.M.

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