| Approvato
il protocollo d’intesa con la Saronno Servizi: circa 900
milioni saranno assegnati all’azienda cittadina per
gestire sia una fase di ricerca sull’acqua della rete
idrica, sia per effettuare l’approfondimento, in seconda o
terza falda, dei pozzi di Via Miola e Via Novara. Tale
stanziamento sarà prelevato dall’avanzo del bilancio
2000.
L’approvazione del
protocollo è giunta, comunque, non senza polemiche:
"Finalmente dopo due anni la giunta Gilli si accorge
che c’è un problema all’acquedotto" ha detto il
consigliere di minoranza Girardoni; "Sulla questione di
inquinamento da Bromacil mi chiedo perchè non siano stati
preventivamente informati i cittadini" ha spiegato il
capogruppo di Lega Nord Longoni, il quale ha poi esposto
come questa sostanza sia attiva nel terreno per cinque mesi:
"Mi chiedo chi siano i responsabili di questo
inquinamento".
Il sindaco Pierluigi
Gilli ha subito precisato che l’informazione ai cittadini
è stata pronta e veloce, senza comunque che la stessa
provocasse "inutili allarmismi". Per la questione
dei colpevoli "insieme con l’Asl faremo un esposto
alla procura: è strano comunque che i pozzi, dove si è
riscontrata la presenza di Bromacil, siano così distanti
tra loro. Misure preventive non ce ne sono: l’unica cosa
è quella di approfondire i pozzi".
Attualmente, dei tre
pozzi chiusi inizialmente, soltanto uno è rimasto tale, in
attesa che i dati migliorino. "I disagi sono durati
poche ore" ha tranquillizzato l’assessore Gianetti.
Con l’approvazione del protocollo d’intesa, la Saronno
Servizi si impegna quindi ad "effettuare degli studi
del sottosuolo e, a seconda dei risultati ottenuti,
apportare degli interventi: "per ora il principale
sembra essere quello di approfondire la falda nei due pozzi,
ma dai dati potremmo vagliare anche altre proposte" ha
assicurato l’assessore al bilancio Annalisa Renoldi:
"Si tratta comunque di un primo stanziamento per la
ristrutturazione della rete idrica cittadina". |