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Dopo il gravissimo
infortunio occorso ieri ad un giovane operaio della Clariant Lsm
di Origgio, azienda specializzata nella produzione farmaceutica,
il sindacato ribadisce la preoccupazione per una situazione
che dall'inizio dell'anno ha fatto registrare già tre morti sul
lavoro e una serie di altri gravi infortuni. Umberto Colombo della
Segreteria provinciale della Cgil esprime preoccupazione per la
tendenza che si sta verificando in provincia.
Nell'infortunio
alla Clariant sono scattati i meccanismi di pronto intervento
interni, che hanno sedato l'incendio e hanno permesso di prestare
i primi soccorsi al lavoratore. Questo significa che l'azienda era
preparata in tema di sicurezza
«Anche se il lavoratore
della Clariant è stato tempestivamente soccorso, dobbiamo
rimarcare che si tratta dell’ennesimo grave incidente sul lavoro
nel nostro territorio. Come Cgil denunciamo il preoccupante
susseguirsi di gravi incidentinella provincia di Varese, di cui
tre mortali nei primi sei mesi dell'anno: al maglificio Dama di
Varese, a Malpensa ed in un cantiere edile di Busto Arsizio. C'è
ancora la necessità della piena applicazione del decreto
legislativo 626 che già dal 1994 impone, per esempio, la
mappatura dei rischi in ogni luogo di lavoro nonché il rispetto
di tutte le norme vigenti in materia di sicurezza.».
Ma ci puo'
essere un margine di imprevedibilità?
«Tutti gli infortuni sono prevedili e prevenibili. Gli infortuni
non sono mai casuali e potrebbero sempre essere evitati se ci
fossero interventi per la riduzione dei rischi.»
Di
sicurezza, alla luce di quanto è successo, si è discusso molto
in questi mesi, cercando di sensibilizzare tutti i soggetti
coinvolti: lavoratori, datori di lavoro e istituzioni
territoriali. Con quali altri strumenti è possibile aumentare
questa sensibilità?
«E' indispensabile realizzare interventi concreti ed
investimenti, sia per il pronto intervento che per la
prevenzione, dando effettività alle Rls e alle Rsu. Va aperto un
confronto generale con le imprese per la costruzione e la
realizzazione di una vera cultura della prevenzione. E’
inoltre indispensabile un rilancio della contrattazione sull’organizzazione
del lavoro e sui processi produttivi che sono sempre correlati
alle questioni ambientali e di sicurezza sul lavoro. La Cgil,
nell'esprimere solidarietà a Massimiliano Lamberti,
lancia un appello a tutti i lavoratori, alle istituzioni e alle
forze sociali per una maggiore vigilanza affinché si riduca
questo drammatica lista nella nostra provincia ». |