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Libri - Presentata ad Amor di libro "La notte di Salò", la nuova opera dello storico-giornalista varesino
Franco Giannantoni, la passione per l’inedito

È stata presentata ad "Amor di libro" l’ultima opera di Franco Giannantoni: "La notte di Salò". Quasi mille pagine, centinaia di documenti inediti, tra i quali molte foto, raccolti e conservati dal giornalista varesino in oltre vent’anni di ricerche e inchieste. L’opera, che si compone di due volumi, è stata pubblicata dalle Edizioni Arterigere. 
(sopra: Franco Giannantoni, Ilvio Paolucci)

Accanto a lui, sul palco di "Amor di libro", il collega giornalista dell'Unità Ilvio Paolucci, Renato Morandi e Angelo Chiesa dell'Anpi provinciale, lo storico Adolfo Scalpelli, direttore dell’archivio storico della Cgil Lombardia, Fulvio Bella, quest'ultimo in rappresentanza della Coop Lombardia, che ha contribuito alla pubblicazione.

Tutti d’accordo: Franco Giannantoni è un grande storico. «Scrupoloso, attento, sempre alla ricerca della verifica e del confronto delle notizie. Giannantoni è critico con Varese, ma la memoria delle persone, dei luoghi e dei fatti è un segno d’amore nei confronti della città», ha detto  il collega Ilvio Paolucci.
(da sinistra: Fulvio Bella, Ilvio Paolucci, Renato Morandi, Angelo Chiesa)

«Un testo importante, se si considera che lo spaccato locale che descrive Giannantoni è il paradigma di quanto avveniva nel resto dell’Italia occupata dai nazisti- ha detto Adolfo Scalpelli-. Un’opera che merita attenzione se si considera che negli ultimi quindici anni poche sono state le opere storiche di valore pubblicate in Italia. Il contributo alla storiografia di certe opere è pressochè nullo perché non è altro che il rimaneggiamento e il collage di altri testi. Giannantoni invece ha il merito di fare degli scoop anche nei suoi libri, pubblicando documenti inediti, che svelano al lettore nuovi risvolti dell'Italia occupata. La scelta di non interpretare, ma di fare solo una piccola introduzione alle singole sezioni del libro, è stata intelligente, perché lascia parlare i documenti. Ci sono due parti particolarmente interessanti: quella riguardante la persecuzione degli ebrei e quella del sequestro e della gestione dei beni ebraici».

Angelo Chiesa e Renato Morandi, testimoni diretti della Resistenza, hanno rievocato la parte emozionale di chi, non ancora ventenne negli anni dell’occupazione nazifascista, scelse la lotta partigiana. «Le nostre vite - ha detto Morandi – avevano un comune denominatore: la paura. In questo libro si affacciano documenti e verbali che dimostrano una cosa semplice, ma che è importante ribadire: in alcuni casi non bastava aver fatto la scelta giusta, ma bisognava avere coraggio. Leggendo alcune di queste cose a me è venuta la pelle d’oca».

Franco Giannantoni, ha ringraziato uno per uno, compresi i privati, tutti coloro che hanno contribuito materialmente alla realizzazone del libro. «Ho sentito il dovere civile – ha dichiarato l’autore - di pubblicare questi documenti, anche per arginare la delegittimazione in atto che mira a cancellare i valori della Resistenza. La demolizione della Resistenza è un’operazione che serve a dare una legittimazione storica al nuovo ordine politico».

Infine, un particolare importante. Il libro è stato dedicato a tre persone: Chicco Gallina, recentemente scomparso, al comandante della 121ma Brigata Marcobi, Giuseppe Macchi (comandante "Claudio") e  a "Vitto" Caula.

Franco Giannantoni
La notte di Salò (1943-1945)
L’occupazione nazifascista di Varese dai documenti delle camicie nere
pag. 980 lire 70mila
Edizioni Arterigere

Hanno contribuito alla pubblicazione: Coop Lombardia, Anpi Varese, Cooperativa di consumo di Biumo Inferiore e Belforte, Circolo della Rifondazione comunista (Varese), Democratici di sinistra (Varese), A. B. (Varese), Alfredo Cascone (Milano), Giancarlo Franceschinis (Milano), Claudio Merlo (Varese), Carla e Renato Morandi (Varese), Giovanni pesce (Milano), Angelo Monti (Varese)

Michele Mancino

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