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Dopo
un anno di attività volta al risanamento del Lago di Varese,
il bacino comincia a respirare e a dare i primi segnali di
ripresa. Proprio per valorizzare questo evento è stata
preparata la pubblicazione "Lagovivo 2001",
presentata questa mattina nella Sala Neoclassica della
Provincia di Varese, che, dopo un'analisi precisa delle fasi
del risanamento idrico, analizza le diverse realtà comunali
presenti sul lago.
Il libro-rivista si presenta
con il numero "0" e si propone di spiegare ai
lettori l'esistenza di un consorzio che si occupa del lago di
Varese e che intorno ad esso svolge un'attività.
Come dice Carlo Crosti, Presidente del Consorzio Provinciale
per la Tutela e la Salvaguardia delle Acque del Lago di Varese
e del Lago di Comabbio, ulteriore scopo della pubblicazione è
di "gettare un sasso nello stagno per vederne il
risultato".
C'è in questo un chiaro invito rivolto ai comuni rivieraschi
affinché vi sia tra di loro una sinergia capace di
valorizzare ancora di più la nostra realtà lacustre e il suo
turismo naturalistico-ambientale.
Coinvolgere il mondo che
gravita intorno al lago è quindi l'obiettivo centrale della
pubblicazione ma, come sottolinea il sindaco di Biandronno
Vanetti è anche necessario creare una cultura attraverso la
divulgazione nelle scuole.
Proprio a questo proposito Crosti ha ricordato come sia già
pronta una videocassetta che da settembre girerà nelle scuole
della provincia per far conoscere il lavoro del depuratore di
Bardello. Nello stesso periodo sarà ultimato anche un libro
fotografico con immagini del lago e foto artistiche degli
impianti di depurazione. A questo proposito Alvise Brovelli,
Assessore Provinciale all'Ambiente, ha ricordato come la
Provincia di Varese non sia nuova questo genere di iniziative
e come in passato sia stata organizzata una mostra di murales
sul depuratore gestito dalla Sogeiva.
"Lagovivo 2001" è
quindi la prima di una serie di pubblicazioni sul lago di
Varese e sul suo recupero, fortemente voluto già otto anni fa
dalla provincia di Varese.
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