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Considerato il notevole
successo della rassegna teatrale "Grammatiche Creative -
Intelletto, Volontà e Sentimento", organizzata e diretta
dal Teatro Franzato, con il contributo della Circoscrizione n.
5 del Comune di Varese, lo spettacolo Barbablù, che ha
concluso la rassegna lo scorso 30 maggio, concede il bis.
Grazie all'entusiasmo degli spettatori e dei rappresentanti
circoscrizionali presenti, a grande richiesta lo spettacolo
replica mercoledì 13 giugno alle ore 21.15 presso il Centro
d'Incontro "Giovanni Grilli" in via Marzoli a San
Fermo.
Lo spettacolo di Franzato inaugura una serie di iniziative
culturali per l'Estate 2001 promosse dalla Circoscrizione 5.
In scena un gruppo composto
e articolato da attori, educatori, genitori, coristi,
musicisti diretti dal regista Paolo Franzato negli spazi del
Centro d'Incontro Grilli. L'intera operazione si svolge
nell'ambito della sesta edizione di "Teatro &
Territorio" Città di Varese che, come le precedenti
edizioni, ha suscitato un vasto e caloroso interesse,
confermando un segno tangibile di evidente e diffuso bisogno
di vivere la cultura in maniera diretta, concreta e
coinvolgente.
"La collaborazione tra
la Circoscrizione n. 5 e il Teatro Franzato, giunta al sesto
anno - commenta il presidente della Circoscrizione Alessio
Nicoletti - è diventata nel tempo un punto di riferimento per
l'intera comunità. La rassegna Teatro & Territorio ne
rappresenta l'apice, coinvolgendo due generazioni
(bambini/ragazzi e adulti) in un ambizioso progetto educativo
e creativo che vuole portare la comunicazione al centro della
nostra vita quotidiana. In particolare, i tre spettacoli
conclusivi di questa stagione 2001 sono stati concepiti
all'insegna dell'originalità e del coinvolgimento emotivo di
quanti hanno avuto il privilegio di parteciparvi, scoprendo e
valorizzando le naturali doti dei giovani e giovanissimi
attori".
"Nel lavoro di ricerca
sulla fiaba e sul racconto di Barbablù - spiega Paolo
Franzato - abbiamo messo in evidenza alcuni dettagli come
storie, vicende, esperienze, immagini interiori che vengono
tradotte in situazioni concrete. In un libero approccio ai
testi tradizionali, vicino a certe tendenze registiche
internazionali, regista e interpreti sono diventati co-autori,
amplificando i sensi del contenuto.
L'invito che facciamo agli spettatori è quello di recuperare
e rimanere in possesso di quei poteri istintuali quali
l'intuito, la sensibilità, la curiosità, lasciandosi
catturare e catapultare nelle situazioni e negli ambienti, in
quanto la loro presenza sarà parte stessa e integrante dello
spettacolo, per lasciarsi trasportare fisicamente in un
percorso itinerante che è vestizione mentale, esperienza
sensoriale, vissuto emotivo".
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