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Giorno
07/06/07
Zelig chiama, Varese risponde

La satira non è morta

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Canton Ticino - Il 12 giugno al Palazzo dei Congressi i comici del mitico cabaret milanese replicano il loro spettacolo
La pazza banda di Zelig travolge di risate Lugano

Che il ridere sia liberatorio, è cosa risaputa, ma che la risata sia a crepapelle e comune ad un intero auditorium, è già impresa più ardita ma lo Zelig show c’è riuscito.

In questi giorni il Palazzo dei Congressi di Lugano ha ospitato Flavio Oreglio, Sergio, Leonardo Manera, Ale e Franz, i quali divertiranno ancora il pubblico il 12 giugno alle 20.30, nella medesima sede. 
I cinque personaggi, che non hanno bisogno d’autore, poiché bastanti a se stessi, hanno sollevato l’entusiasmo generale già dall’entrata in scena di Flavio, il quale , spiegando l’origine del Cabaret, ci ha svelato come la vita quotidiana, senza andar troppo lontano, sia fonte di divertimento.
Entrando, ad esempio, in una bigiotteria, che ha sulla porta il cartello: "s’infilano collane..." ci si potrebbe chiedere in che posto, se reale o figurato, avvenga il fatto!

Nell’ottica di Flavio, il senso dell’esistenza deve essere cercato nel dettaglio, nelle risposte a domande apparentemente senza importanza. Meno filosofico di Flavio è, invece, Manera, il quale, quando soffre d’insonnia, "prende lassativi per avere qualcosa da fare" durante la notte. Da profondo e fine pensatore quale è, trova anche una soluzione all’eterno problema del maschio: capire il cervello femminile. Se ogni donna, attraverso l’uso dei cartelli stradali , indicasse il limite fino a dove un uomo puo' arrivare, ecco che non esisterebbero problemi di comunicazione fra i sessi!

Un "quasi" lucido spaccato del rapporto fra uomini e donne ce lo offre anche Sergio, blues-man della Maremma toscana, che fra l’imitazione di un Piero Pelù macho ed animalesco, e quella di un Cocciante sensibile e straziante, si chiede, un po’ perplesso, perché "le donne vadano sempre in bagno in due" o, perché, al momento di saldare il conto, le minuscole borsette alla moda delle ragazze si trasformino in enormi buchi neri, in cui il portafoglio sparisce misteriosamente!

Bravissimi anche Ale e Franz, che, sia nei panni dei discoli che tormentano un Flavio dalla vena poetica, che in quelli di Gin & Fizz, malavitosi persi nei ricordi, hanno provocato l’ilarità generale. Lo spettacolo dura due ore , che passano troppo velocemente; per chi volesse trascorrere un buon momento, dopo , prima, o anche senza ,aver capito che "sulla propria ruota gira un criceto", o per chi volesse semplicemente far qualcosa ,senza ricorrere necessariamente ai lassativi, Zelig è l’idea giusta: il 12 giugno, ancora a Lugano, al palazzo dei Congressi, ore 20.30, il divertimento è assicurato.

Cristina Falzone 

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