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Che
il ridere sia liberatorio, è cosa risaputa, ma che la risata
sia a crepapelle e comune ad un intero auditorium, è già
impresa più ardita ma lo Zelig show c’è riuscito.
In questi giorni il
Palazzo dei Congressi di Lugano ha ospitato Flavio Oreglio,
Sergio, Leonardo Manera, Ale e Franz, i quali divertiranno
ancora il pubblico il 12 giugno alle 20.30, nella medesima
sede.
I cinque personaggi, che non hanno bisogno
d’autore, poiché bastanti a se stessi, hanno sollevato l’entusiasmo
generale già dall’entrata in scena di Flavio, il quale ,
spiegando l’origine del Cabaret, ci ha svelato come la vita
quotidiana, senza andar troppo lontano, sia fonte di
divertimento.
Entrando, ad esempio, in una bigiotteria, che ha sulla porta
il cartello: "s’infilano collane..." ci si
potrebbe chiedere in che posto, se reale o figurato, avvenga
il fatto!
Nell’ottica di Flavio,
il senso dell’esistenza deve essere cercato nel dettaglio,
nelle risposte a domande apparentemente senza importanza.
Meno filosofico di Flavio è, invece,
Manera, il quale, quando soffre d’insonnia, "prende
lassativi per avere qualcosa da fare" durante la notte.
Da profondo e fine pensatore quale è, trova anche una
soluzione all’eterno problema del maschio: capire il
cervello femminile. Se ogni donna, attraverso l’uso dei
cartelli stradali , indicasse il limite fino a dove un uomo
puo' arrivare, ecco che non esisterebbero problemi di
comunicazione fra i sessi!
Un "quasi"
lucido spaccato del rapporto fra uomini e donne ce lo offre
anche Sergio, blues-man della Maremma toscana, che fra l’imitazione
di un Piero Pelù macho ed animalesco, e quella di un
Cocciante sensibile e straziante, si chiede, un po’
perplesso, perché "le donne vadano sempre in bagno in
due" o, perché, al momento di saldare il conto, le
minuscole borsette alla moda delle ragazze si trasformino in
enormi buchi neri, in cui il portafoglio sparisce
misteriosamente!
Bravissimi anche Ale e
Franz, che, sia nei panni dei discoli che tormentano un Flavio
dalla vena poetica, che in quelli di Gin & Fizz,
malavitosi persi nei ricordi, hanno provocato l’ilarità
generale. Lo spettacolo dura due ore
, che passano troppo velocemente; per chi volesse trascorrere
un buon momento, dopo , prima, o anche senza ,aver capito che
"sulla propria ruota gira un criceto", o per chi
volesse semplicemente far qualcosa ,senza ricorrere
necessariamente ai lassativi, Zelig è l’idea giusta: il 12
giugno, ancora a Lugano, al palazzo dei Congressi, ore 20.30,
il divertimento è assicurato.
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