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Giorno
07/06/07
 
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Arte -  Verrà protratta fino al 26 agosto (invece del 24 giugno) la mostra "Streghe diavoli sibille" che si sta tenendo nelle sale settecentesche di Palazzo Giovio a Como
"Streghe diavoli sibille": più tardi la chiusura

La mostra vede esposte 324 stampe originali provenienti dalle collezioni Invernizzi di Como e Guarino di Benevento, create da artisti italiani e francesi, inglesi e spagnoli, olandesi, tedeschi, svizzeri e austriaci che affrontano il tema della stregoneria sotto il profilo storico, antropologico e politico attraverso le immagini realizzate a partire dalla prima metà del Quattrocento fino ai giorni nostri.

Acqueforti, puntasecca, incisioni su metallo e su legno, litografie, sono le tecniche utilizzate per la realizzazione delle stampe.

A completare l’esposizione, 83 libri editi dal 1502 al 1920. Tra i titoli più preziosi troviamo il "Malleus Maleficarum" di Jacob Sprenger, stampato nella seconda metà del ‘400e il "Lucerna inquisitorum haeretica pravitatis" edito a Roma nel 1566, autore il domenicano Bernardo Rategno da Como che fu inquisitore nella diocesi lariana dal 1484 al 1505.

La mostra, curata da Guglielmo Invernizzi operatore culturale di Como, è divisa in dodici sezioni differenti. In "Archeologia delle streghe e del Sabba" sono raccolte le raffigurazioni legate a episodi del mito greco e latino riguardanti la magia, gli inferi e i demoni, mentre "Ritratti e fantasie di streghe" è una panoramica dei simboli che accompagnano queste figure, della iconografia e degli stili con cui sono state raffigurate nei secoli: belle e spontanee nel ‘400, stilisticamente ineccepibili nel ‘500-‘600, asettiche nel ‘700, bonarie o estreme nell’800 ma quasi sempre in volo, a cavallo di bastoni, di caproni, di montoni o di mostri alati. Maghi e streghe alle prese con grosse pentole e strani ingredienti popolano la sezione "Magia per tutti gli usi", mentre alle fantasie popolari scozzesi è dedicata quella di "Tam O’Shanter e il mito popolare"; la partenza, il volo e l’arrivo al congresso notturno hanno invece ispirato le raffigurazioni, spesso truculente, fantastiche e particolareggiate, raccolte della sezione "Le streghe al Sabba". A zingare e vecchie indovine è riservata "La mano, le carte, i segni", mentre le sibille greche, i maghi, gli astronomi e i guaritori si trovano in "Astronomi, astrologi e sibille". In "Processi e roghi" sono raccolte stampe raffiguranti i momenti della tortura, del giudizio e del rogo; diavoli, donne e poveri santi, presi in tentazione come Sant’Antonio, si dividono la scena nella sezione "Tentatrici e tentatori"; "Attesa e terrore della meta finale" è invece dedicata alla morte, agli scheletri e agli inferi. La figura del diavolo occupa infine le due ultime sezioni della mostra: alle prese con gli esorcisti in "Lo scontro col Diavolo"; in versione smitizzata dallo humour inglese, impegnato in giochi, balli, scherzi in compagnia di streghe e animali, in "Demoni e diavoli: signori del male".

In mostra anche due filmati: "TREMATE TREMATE, LE STREGHE SON TORNATE!

Streghe e stregonerie nel cinema con una appendice nel melodramma. Un percorso possibile", Videomontaggio a cura di Mario Bianchi di spezzoni cinematografici che testimoniano la presenza dell’elemento stregonesco nella settima arte dai suoi albori (Melies, Cristensen) sino ai film più recenti (Hocus Pocus, the Blair wictch project). Attraverso temi ricorrenti (Fuoco e persecuzioni, Incantesimi e stregonerie, pozioni e magie, cinema…scope) il videomontaggio ripercorre le tappe di questa avventura soffermandosi anche sulle varie trasposizioni del Macbeth di Shakespeare e sulla presenza delle streghe nell’opera lirica ed in particolare in Verdi.

Il secondo filmato, SAPERI FEMMINILI Oggetti e immagini dal Museo Etnografico dell’Alta Brianza è curato da Massimo Pirovano. Alla donna si è sempre attribuito non solo il potere di nuocere ma anche quello di profetizzare, di lenire e di guarire grazie ad una migliore conoscenza della natura e del soprannaturale.Di questi saperi e di queste attività parlano gli oggetti e le riprese raccolte ‘sul campo’ dal Museo Etnografico dell’Alta Brianza di Galbiate (Lc): si tratta di materiali che costituiscono la preziosa testimonianza di una tecnologia e di una società di ‘lunga durata’, che hanno caratterizzato i secoli passati ma che si sono conservati nella pratica quotidiana dei ceti popolari rurali fino alla metà del Novecento.

Durante il periodo di apertura della mostra saranno organizzate, al museo e non solo, attività collaterali legate al tema della manifestazione.

Il 10 luglio alle 20.30, visita guidata alla mostra e concerto del Circolo Mandolinistico città di Como.

Dall’11 luglio e per i mercoledì successivi (18 luglio, 25 luglio, 1 agosto, 8 agosto) alle 20.30 nel giardino del Museo Giovio, filmati sulla stregoneria visti in luoghi e tempi diversi. Prima dei filmati si terranno visite guidate alla mostra

Il 13 luglio alle 21 al Conservatorio di musica "G. Verdi" di Como si terrà il concerto "Medea" di Euripide.

Il 17 luglio alle 21.30 al ristorante il Falchetto di Brunate si terrà la proiezione del film, "La stregoneria attraverso i secoli" di Benjamin Christensen (Svezia 1921) con l’accompagnamento musicale del pianista Arrigo Cappelletti.

La mostra ha il patrocinio di: Regione Lombardia e Provincia di Como, Assessorato per la Cultura e la collaborazione di: Museo del Cavallo Giocattolo, Museo Etnografico dell’Alta Brianza, Società Ortofloricola Comense.

 

Mostra
STREGHE, DIAVOLI, SIBILLE
Incisioni, disegni e libri dal XV al XX secolo
Como, Museo P. Giovio, piazza Medaglie d'oro 1
17 marzo –26 agosto 2001
Orari: mart./sab. 9.30 /12.30 - 14 /17 * dom. 10/13 * lunedì chiuso
Biglietti: L. 5.000 intero - L. 2.500 ridotto - L. 2.000 soci Touring
ragazzi fino a 15 anni gratis
Catalogo: edizioni Musei Civici di Como, L. 30.000

 

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