La mostra
vede esposte 324 stampe originali provenienti dalle
collezioni Invernizzi di Como e Guarino di Benevento, create
da artisti italiani e francesi, inglesi e spagnoli, olandesi,
tedeschi, svizzeri e austriaci che affrontano il tema della
stregoneria sotto il profilo storico, antropologico e
politico attraverso le immagini realizzate a partire dalla
prima metà del Quattrocento fino ai giorni nostri.
Acqueforti, puntasecca, incisioni su metallo e su legno,
litografie, sono le tecniche utilizzate per la realizzazione
delle stampe.
A completare l’esposizione, 83 libri editi dal 1502 al
1920. Tra i titoli più preziosi troviamo il "Malleus
Maleficarum" di Jacob Sprenger, stampato nella
seconda metà del ‘400e il "Lucerna inquisitorum
haeretica pravitatis" edito a Roma nel 1566, autore
il domenicano Bernardo Rategno da Como che fu
inquisitore nella diocesi lariana dal 1484 al 1505.
La mostra, curata da Guglielmo Invernizzi operatore
culturale di Como, è divisa in dodici sezioni differenti. In
"Archeologia delle streghe e del Sabba" sono
raccolte le raffigurazioni legate a episodi del mito greco e
latino riguardanti la magia, gli inferi e i demoni, mentre "Ritratti
e fantasie di streghe" è una panoramica dei simboli
che accompagnano queste figure, della iconografia e degli
stili con cui sono state raffigurate nei secoli: belle e
spontanee nel ‘400, stilisticamente ineccepibili nel ‘500-‘600,
asettiche nel ‘700, bonarie o estreme nell’800 ma quasi
sempre in volo, a cavallo di bastoni, di caproni, di montoni o
di mostri alati. Maghi e streghe alle prese con grosse pentole
e strani ingredienti popolano la sezione "Magia per
tutti gli usi", mentre alle fantasie popolari
scozzesi è dedicata quella di "Tam O’Shanter e il
mito popolare"; la partenza, il volo e l’arrivo al
congresso notturno hanno invece ispirato le raffigurazioni,
spesso truculente, fantastiche e particolareggiate, raccolte
della sezione "Le streghe al Sabba". A
zingare e vecchie indovine è riservata "La mano, le
carte, i segni", mentre le sibille greche, i maghi,
gli astronomi e i guaritori si trovano in "Astronomi,
astrologi e sibille". In "Processi e
roghi" sono raccolte stampe raffiguranti i momenti
della tortura, del giudizio e del rogo; diavoli, donne e
poveri santi, presi in tentazione come Sant’Antonio, si
dividono la scena nella sezione "Tentatrici e
tentatori"; "Attesa e terrore della meta
finale" è invece dedicata alla morte, agli scheletri
e agli inferi. La figura del diavolo occupa infine le
due ultime sezioni della mostra: alle prese con gli esorcisti
in "Lo scontro col Diavolo"; in versione
smitizzata dallo humour inglese, impegnato in giochi, balli,
scherzi in compagnia di streghe e animali, in "Demoni
e diavoli: signori del male".
In mostra anche due filmati: "TREMATE TREMATE, LE
STREGHE SON TORNATE!
Streghe e stregonerie nel cinema con una appendice nel
melodramma. Un percorso possibile", Videomontaggio a cura
di Mario Bianchi di spezzoni cinematografici che testimoniano
la presenza dell’elemento stregonesco nella settima arte dai
suoi albori (Melies, Cristensen) sino ai film più recenti (Hocus
Pocus, the Blair wictch project). Attraverso temi ricorrenti
(Fuoco e persecuzioni, Incantesimi e stregonerie, pozioni e
magie, cinema…scope) il videomontaggio ripercorre le tappe
di questa avventura soffermandosi anche sulle varie
trasposizioni del Macbeth di Shakespeare e sulla presenza
delle streghe nell’opera lirica ed in particolare in Verdi.
Il secondo filmato, SAPERI FEMMINILI Oggetti e immagini
dal Museo Etnografico dell’Alta Brianza è curato
da Massimo Pirovano. Alla donna si è sempre attribuito non
solo il potere di nuocere ma anche quello di profetizzare, di
lenire e di guarire grazie ad una migliore conoscenza della
natura e del soprannaturale.Di questi saperi e di queste
attività parlano gli oggetti e le riprese raccolte ‘sul
campo’ dal Museo Etnografico dell’Alta Brianza di
Galbiate (Lc): si tratta di materiali che costituiscono la
preziosa testimonianza di una tecnologia e di una società di
‘lunga durata’, che hanno caratterizzato i secoli passati
ma che si sono conservati nella pratica quotidiana dei ceti
popolari rurali fino alla metà del Novecento.
Durante il periodo di apertura della mostra saranno
organizzate, al museo e non solo, attività collaterali legate
al tema della manifestazione.
Il 10 luglio alle 20.30, visita guidata alla mostra
e concerto del Circolo Mandolinistico città di
Como.
Dall’11 luglio e per i mercoledì successivi (18 luglio,
25 luglio, 1 agosto, 8 agosto) alle 20.30 nel giardino del
Museo Giovio, filmati sulla stregoneria visti in luoghi e
tempi diversi. Prima dei filmati si terranno visite guidate
alla mostra
Il 13 luglio alle 21 al Conservatorio di musica "G.
Verdi" di Como si terrà il concerto
"Medea" di Euripide.
Il 17 luglio alle 21.30 al ristorante il Falchetto di
Brunate si terrà la proiezione del film, "La
stregoneria attraverso i secoli" di Benjamin Christensen
(Svezia 1921) con l’accompagnamento musicale del pianista Arrigo
Cappelletti.
La mostra ha il patrocinio di: Regione Lombardia e
Provincia di Como, Assessorato per la Cultura e la
collaborazione di: Museo del Cavallo Giocattolo, Museo
Etnografico dell’Alta Brianza, Società Ortofloricola
Comense.
Mostra
STREGHE, DIAVOLI, SIBILLE
Incisioni, disegni e libri dal XV al XX secolo
Como, Museo P. Giovio, piazza Medaglie d'oro 1
17 marzo –26 agosto 2001
Orari: mart./sab. 9.30 /12.30 - 14
/17 * dom. 10/13 * lunedì chiuso
Biglietti: L. 5.000 intero - L. 2.500 ridotto - L. 2.000 soci
Touring
ragazzi fino a 15 anni gratis
Catalogo: edizioni Musei Civici di
Como, L. 30.000