BREVA E TIVĀN
Breva e Tivān, Breva e Tivān,
La vela si sgonfia e il timone č in mano,
Valtellina chiara, Valtellina scura,
E' una partita a dama con il cielo che fa paura...
Salto sull'onda e poi mi lascio andare...
Lo so che fra un poco comincia a grandinare,
Lo so che sulla riva son tutti lė a pregare,
Mi piglian per un matto che vuol solo annegare...
E la barca oscilla e sembra che affondi,
Che baraonda che c'č in mezzo al lago...
Il largo balzano, il lago che tradisce,
Il lampo balena e il cielo tossisce...
Breva e Tivān, Breva e Tivān,
Ti tirano e mollano, ti portan lontano,
Guarda di qua e guarda di lā,
La sponda chiama, ma la barca va...
Salto sull'onda e poi mi lascio andare...
Lo so che fra un poco comincia a grandinare,
Lo so che sulla riva son tutti lė a pregare,
Mi piglian per un matto che vuol solo annegare...
Ma ormai son qui, in mezzo al temporale,
Fuori dai coglioni, che a me piace cosė...
E ormai son qui, in mezzo al temporale,
Fuori dai coglioni, che a me piace cosė...
Breva e Tivān, Brčva e Tivān,
Breva e Tivān, Brčva e Tivān...
La "breva" il vento che soffia sul
Lago di Como da sud verso nord nell'ora
meridiana. Incerta la derivazione del nome anche se
sarebbe riconducibile sia alla
brevitā della sua durata, oppure dal
tedesco "brösen", soffio di vento impetuoso
Il "tivan" , invece, č il vento che spira da nord a sud,
verso Como. L'etimologia potrebbe essere francese da petit vent ,
piccolo vent.
La frase "Valtelčna ciāra e Valtelčna scüra"
si riferisce all'esperienza dei paesani che capivano
l'andare del tempo guardando verso la Valtellina: se
il cielo era chiaro, c'erano pių
probabilitā di temporali , viceversa se era scuro.
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