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è
forse stato uno dei più originali cantautori degli anni
’80: Ivan Cattaneo torna così sul palco, in uno dei suoi
rari concerti teatrali, proprio a Saronno dove questa sera,
nell’abito del programma estivo organizzato dal teatro
Giuditta Pasta, darà vita a “Zoocietà
duemilanovecentonovantanove”, uno spettacolo in cui presenta
canzoni vecchie e nuove legate da immagini, ricordi e
racconti, in uno dei suoi rari concerti teatrali.
Ritiratosi
dal panorama musicale italiano nel ’92, Cattaneo pubblicò
il suo primo disco nel ’75 dopo aver vissuto gli anni della
“smingin’ London” incontrando personaggi del calibro di
Cat Stevens e Frances Bacon. Nell’81 l’apice del suo
successo lo raggiunge vendendo 500 mila copie dell’album
Italian Graffiti. Da quando si è ritirato dalla discografia
ufficiale, si occupa di arte figurativa, video performance e
poesia. Miscuglio che si ripeterà anche sul palco questa sera
dove Cattaneo reciterà e canterà mentre sullo sfondo
verranno proiettati i suoi quadri: “nel tentativo che faccio
da oltre 30 anni di andare oltre la canzone presentando
linguaggi riuniti”.
“Il
mio spettacolo è parte di un progetto multimediale a cui
lavoro dal ‘94” prosegue il cantautore: “si tratta di un
libro illustrato e un doppio CD, ancora in cerca di editore,
che raccontano le vicende di un Forrest Gump che dopo 20 anni
di troppo sesso e troppa new age si trasforma in una
mongolfiera e arriva in un altro pianeta. Mi sento poco
cantante e più manipolatore delle energie e delle cose che mi
gravitano intorno. In un mondo multimediale è il teatro che
può raccogliere e unire tutti i linguaggi”.
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