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Ore 16.32.24
Giorno
07/06/07
Nei vortici dei rosa e degli azzurri acquamarina

La visita di Rosenberg

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Varese - Oltre 5mila i visitatori della mostra dedicata all'esponente del Settecento lombardo. Grande partecipazione degli studenti ai laboratori didattici 
Il successo di Magatti

A tre giorni dalla chiusura della mostra su Pietro Antonio Magatti, esponente autorevole del Settecento lombardo, si possono già tirare le prime somme. La decisione degli organizzatori di protrarre  la mostra per un altro mese è stata azzeccata: oltre 5mila i visitatori e circa 500 gli studenti, di elementari e medie, che hanno partecipato ai laboratori didattici  incentrati sul  pittore varesino. Al Castello di Masnago, sede del  Museo di arte moderna e contemporanea, ci sono state anche presenze importanti, come quella dell'ex direttore del Louvre, Pierre Rosenberg, e il critico d'arteVittorio Sgarbi. 

Il successo della mostra puo' essere sintetizzato nell'analisi fatta proprio dallo stesso Rosenberg, che identifica nell'orgoglio e nel legame degli abitanti della città con questo artista e nella "speranza di condividere in modo più ampio la loro fierezza ", le ragioni e le motivazioni di tanta attenzione. Samanta Severgnini, che insieme a Guido Zanzi, ha curato l'allestimento della mostra, sottolinea il fatto che il successo  potrebbe essere riconducibile al tipo di proposta fatta dai curatori, Simonetta Coppa e Anna Bernardini,  un "Magatti insolito", sia per il tipo, sia per il numero di tele esposte. 

Interessante il lavoro collaterale, quello dei laboratori didattici, affidato a tre operatori, coordinati da Samanta Severgnini. I laboratori hanno richiamato molti studenti della provincia. I percorsi proposti, ciascuno della durata di quattro ore, erano tre: sull'affresco, sulla pittura ad olio e sui soggetti del Magatti. Nel primo si ricostruiva il ciclo dell'affresco, partendo direttamente dall'opera. Poi, una volta rientrati al museo, i ragazzi riproducevano il loro affresco. Nel laboratorio della pittura ad olio gli studenti avevano  a disposizione delle scatole  "misteriose", contenenti gli oggetti necessari per questo tipo di pittura, che venivano aperte e utilizzate durante il percorso didattico. Infine nel laboratorio dei soggetti, legato ai personaggi e alle storie rappresentati nelle tele del Magatti, gli allievi imparavano a creare delle loro storie con la tecnica del collage, partendo dalla riproduzione delle singole figure e combinandole in fantasiose vicende. 
I laboratori, vista l'esperienza positiva, continueranno anche in estate.

Prossima mostra, a partire dal 24 giugno fino al 26 agosto, sarà dedicata all'ultima produzione dell'artista Vasco Bendini, uno dei padri dell'informale. 

M.M..

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