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10 giugno al Centro parrocchiale di Lissago alle ore 16
nell'ambito della manifestazione "Coloriamo il mondo",
El Hadji Alioune (Baye) Ndiaye presenta
il libro "La cultura dell'amico che viene", saggio
sull'immigrazione senegalese in Italia.
Il ruolo svolto dall'immigrazione come
fattore di cambiamento sociale e culturale
è al centro di questo volume, che analizza i risvolti della
questione dal punto di vista di chi lascia
la propria terra per recarsi in un
paese lontano, dove studierà e lavorerà.
I senegalesi
che giungono in Italia portano con sé un bagaglio di conoscenze,
costumi e credenze destinato a condizionare l'inserimento nella
nuova realtà. Il confronto fra i due mondi, quello africano di
provenienza e quello europeo, obbliga gli
immigrati ad operare delle scelte,
talvolta difficili, nelle quali emerge l'esigenza di salvaguardare
la propria identità e di adeguarsi alla vita moderna. È in
situazioni concrete, come quelle connesse al lavoro, alla casa,
alle relazioni sociali che prende
corpo il processo di trasformazione indotto
dalla migrazione, le cui conseguenze pesano sia durante la permanenza
all'estero sia al momento del rientro (temporaneo o definitivo)
in patria.
Baye è nato
nel villaggio senegalese di Koungheul nel 1966 e è arrivato
in Italia nel 1984 Si è laureato a Trieste
ed ha conseguito il dottorato in
studi afro-asiatici all'Università di Siena. Sposato, con due figli, vive a Milano dove ha fondato il Centro di
orientamento di studi Africani, il cui
obiettivo è di fornire strumenti bibliografici
e di promuovere eventi culturali inerenti all'Africa sub-sahariana.
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