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Varese-laghi |
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16.31.17 |
Giorno
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07/06/07
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| Varese - Il
consigliere regionale dei DS sollecita maggior chiarezza sul futuro dell'aeroporto di
Malpensa e sul piano integrato di modalità regionale. Preoccupazione per l'immobilismo di
istituzioni e classe imprenditoriale locali |
Gli industriali
varesini rischiano
di rimanere fuori dal gioco |
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Malpensa è all'impasse: compito della Regione è quello di reagire per non
perdere un'occasione d'oro. A sostenerlo è Daniele Marantelli, consigliere regionale dei
DS e membro della commissione territoriale al Pirellone.
Le sorti dell'hub della brughiera stanno a cuore a tutti sia per le ricadute economiche
sia per quelle ambientali. Definire una volta per tutte il suo futuro sotto ogni punto di
vista è un obbligo e i consigliere diessini sollecitano il consiglio regionale a
convocare una seduta straordinaria per definire gli importanti aspetti del breve e medio
periodo. "Non si può andare in vacanza senza aver trattato seriamente la questione
di Malpensa. Ci vuole chiarezza, soprattutto da parte delle istituzioni regionali che,
fino ad oggi, hanno sempre scaricato le responsabilità sul governo di Roma: ora non ci
sono più scusanti."
I diessini premono soprattutto perché si faccia luce sulle sorti della valutazione
d'impatto ambientale, che tanto interessa le comunità locali. Ma l'attenzione è puntata
anche sul processo di privatizzazione di SEA che, attualmente, è di proprietà di
Provincia e Comune di Milano che ne acquisiscono i ricchi introiti (circa cento miliardi);
il naturale destino della società sarebbe invece, per Marantelli, passare nelle mani
degli enti locali interessati dall'attività dello scalo che, in questo modo, potrebbero
reimpiegare gli utili per intervenire sull'ambiente circostante a tutto favore delle
popolazioni residenti.
E i
consiglieri lombardi (nella foto Marantelli)si spingono
oltre: vogliono conoscere i tempi e le modalità di attuazione delle compensazioni
ambientali, l'aggiornamento e la revisione del PRG di Malpensa, la definizione di un
tavolo di concertazione tra Regione, Enti locali Sea e Alitalia per la gestione delle
problematiche dell'hub.
Insomma un maggior coinvolgimento di tutti per fare piena luce e non perdere un treno che
si preannuncia proficuo solo se ben gestito.
E proprio su questo punto Marantelli esprime una preoccupazione: sulla base delle
sollecitazioni fatte ieri da Giorgio Fossa, presidente Sea, agli imprenditori milanesi e
varesini, troppo immobili nella difesa dell'hub, il segretario provinciale uscente dei DS
ammette che la classe imprenditrice locale rischia di rimanere esclusa dal più grande
investimento commerciale lombardo : "Fino ad oggi non c'è stato un progetto
presentato dai nostri industriali. Il rischio, concreto, è che l'immobilismo della
provincia di Varese porterà solo disagi e problemi." |
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Alessandra Toni |

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