Erano
presenti la maggior parte dei sindaci appartenenti al comprensorio
Valcuviano all’incontro col Prefetto e le autorità di pubblica
sicurezza avvenuto nella tarda mattinata di oggi a Cuveglio.
La sede della Comunità Montana ha così ospitato il Prefetto
di Varese Nardone, accompagnato dal Questore Torre, dai vertici
provinciali dell’Arma e dai responsabili delle compagnie locali.
Uno scambio di vedute, dai toni molto informali - di
collaborazione - che è servito ai rappresentanti della comunità
locali per fare conoscenza col nuovo Prefetto, da pochi mesi
insediatosi in seguito al trasferimento di Lombardi, e ai vertici
di polizia per sapere quali sono le esigenze dei quindici comuni
che compongono la Comunità.
Un territorio ampio con diverse realtà, come affermato dal
vice presidente dell’Ente montano Giuseppe Barra, che necessita
vuoi di un monitoraggio da parte delle forze dell’ordine con
funzioni tipiche di polizia, vuoi dai corpi di Polizia Municipale
presenti nei singoli comuni.
Il Prefetto ha ascoltato con interesse le problematiche poste
da ciascun sindaco, a partire proprio dai paesi più piccoli come
Azzio, Orino – quest’ultimo rappresentato dal sindaco Dario
Clivio che ha esternato un intervento sul senso dello stato molto
apprezzato dal Questore Torre – fino ad arrivare a Gavirate e
Cittiglio, tra le comunità più grandi del comprensorio.
Si è parlato molto di polizia consorziata, sulla falsariga del
neocostituito Ufficio comune di vigilanza del Verbano, con sede a
Cittiglio, che nel giro di pochi mesi ha già raggiunto risultati
lusinghieri in termini di prevenzione e attività sul territorio.
Una questione discussa e di non secondaria importanza è stata
quella relativa all’annullamento delle contravvenzioni avverso
infrazioni al codice della strada – sulla velocità, per
intenderci – spesso annullate dal Giudice di Pace perché non
notificate dai vigili urbani al momento dell’avvenuta
infrazione. A questo problema ha risposto il Questore riferendosi
alla possibilità di impugnare tali provvedimenti di fronte alla
magistratura togata.
Sul problema della sicurezza è voluto intervenire direttamente
il Prefetto per sottolineare l’importanza della prevenzione
sulle strade, in special modo rivolta ai giovani; "occorre
una maggior attenzione nel far rispettare il Codice della strada
– ha affermato Nardone in risposta a questo problema. La via che
si sta percorrendo è quella giusta, ed è necessario un impegno
da parte di tutti gli attori che operano sul territorio affinché
venga fatto rispettare il complesso delle regole sul traffico, dai
limiti di velocità all’uso delle cinture, che possono rivelarsi
la prima arma per salvare la vita a molte persone".
Andrea Camurani