È di questi giorni la notizia dell’inizio dei
lavori di risanamento della linea ferroviaria Luino-Gallarate, di
competenza delle Ferrovie dello Stato, in prossimità dei
rallentamenti – cinque - generati dalle carenze della strada
ferrata potenzialmente in grado di collegare la Svizzera col sud
della provincia di Varese e, quindi, con lo scalo internazionale
di Malpensa.
La notizia è stata data dall’assessore ai
trasporti Giovanni Mele, ex capostazione di Luino, uno dei
principali attori della politica di risanamento della linea
ferroviaria, che da mesi – anche grazie ai recenti sviluppi nel
tavolo delle trattative con gli svizzeri – sta cercando di
potenziare il collegamento. Non è solo presente, sulla base delle
aspettative volte al rinnovamento della linea, un potenziamento
della stessa con rapidi treni passeggeri, ma anche con un aumento
di convogli merci alternativi all’asse ferroviario di Chiasso.
Per questi motivi una riunione di pochi mesi fa tra le ferrovie
svizzere e le ferrovie italiane, presenziata anche dall’amministrazione
Luinese ha definito le priorità per questa tratta, sia in termini
di passeggeri, che in relazione ai possibili problemi causati dall’inquinamento
acustico dovuto al passaggio dei merci, sollevati dalla
popolazione del Gambarogno.
Parole di speranza vengono dallo stesso assessore
anche in ragione del recentissimo cambio di vertici a livello
governativo.