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Ore 16.33.40
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07/06/07
 
CuveglioI Carabinieri, ricostruendo le ultime ore di vita dell’uomo trovato cadavere nella sua abitazione, hanno posto in stato di fermo un giovane di Caravate
In stato di fermo un giovane accusato della morte dell'uomo di Cuveglio

Era stata definita "dovuta a cause naturali", la morte di Enrico Martignoni, 33 anni, infermiere di Cuveglio, sposato con un figlio piccolo, trovato cadavere di fronte alla televisione dalla moglie nelle primissime ore di sabato mattina. Un decesso tuttavia sospetto, secondo i Carabinieri della Compagnia di Luino, intervenuti assieme al personale paramedico del 118 nell’immediatezza dei fatti.

I Militari sono così stati in grado di ricostruire le ultime ore di vita del giovane, che avrebbe partecipato ad una colluttazione con un altro ragazzo, di cui gli inquirenti hanno reso noto solo il comune di residenza, Caravate, e che si troverebbe ora rinchiuso al carcere dei Miogni in stato di fermo nell’attesa che il Gip, domani mattina, convalidi il provvedimento in arresto con la probabile accusa di omicidio preterintenzionale.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti i due avrebbero avuto nella notte tra giovedì e venerdì un violento contatto fisico nel locale "Last pub" di Gavirate, pare a causa delle occhiate lanciate da Martignoni alla giovane accompagnatrice del ragazzo di Caravate. Lo scontro fisico avrebbe provocato le  lesioni trovate sul cadavere del giovane. Poi le 24 ore successive, nelle quali le condizioni dell’infermiere sarebbero peggiorate, portandolo alla morte verso l’una di sabato 16 giugno.

Le indagini hanno fatto scattare il fermo di polizia ai danni della persona indagata solo nelle prime ore di ieri, domenica 17 giugno. Sulla vicenda - fanno sapere dalla Compagnia di Luino - sono ancora in atto le indagini per ricostruire con precisione il movente dell’accaduto, che non si esclude possa portare alla luce altri particolari preziosi per completare il mosaico della vicenda. Per domani mattina è prevista anche l'autopsia.

Andrea Camurani

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