Da qualche settimana i Carabinieri della caserma
di Cuvio sono rientrati nella stazione di via Maggi dopo l’esilio
forzato presso i locali del municipio a causa dei lavori di
ristrutturazione della vecchia sede.
L’immobile, originariamente di proprietà della
Mascioni tessuti - un’azienda privata della zona - è stato di
recente acquistato da una convenzione di comuni della Valcuvia che
hanno gestito le opere di ristrutturazione e ampliamento costate
in tutto 350 milioni, per un valore complessivo dell’immobile di
un miliardo e 150 milioni. Comune capofila della convenzione –
che proprio in questi giorni è in via di adozione da parte del
consigli comunali dei centri montani parte del progetto – è
proprio Cuvio, che diventerà proprietario maggioritario per il
56.52 % dell’immobile; i rimanenti 13 comuni, rientranti in un’area
rispondente alla divisione territoriale di competenza della locale
stazione, saranno coproprietari per il restante 43.48% della
caserma.
Un’importante servizio per la valle, dove quella
di Cuvio rappresenta l’unica stazione del Carabinieri in
funzione, è stato quindi mantenuto grazie all’impegno dei
centri montani che hanno finanziato l’opera, di fatto
acquistando la nuova caserma.
Ampia soddisfazione da parte di tutti i sindaci,
che a fronte della rinnovata e più ospitale stazione chiedono ora
un reale potenziamento di organico.
La recente visita presso la Comunità Montana
della Valcuvia da parte del Prefetto e del Questore, affiancati
dai vertici dei Carabinieri, è stata infatti l’occasione per
esternare questa richiesta da parte delle autorità presenti, in
special modo dal sindaco di Cuvio Bruno Furigo.
«Nessun ampliamento di organico è tuttavia
possibile da parte dei Carabinieri per la stazione di Cuvio», ha
risposto il comandante provinciale dell’Arma presente all’incontro,
in quanto per i militari lo sforzo di aprire ben cinque nuove
caserme in tutto il territorio provinciale rappresenta un impegno
che non può veder impiegate sul posto altre forze. Sarà
piuttosto più interessante aumentare gli sforzi di collaborazione
tra i militari presenti sul territorio e le singole forze di
polizia municipale cui è deputata anche la funzione di
prevenzione del crimine; dello stesso avviso anche il sindaco di
Cuvio, paese che rientra in uno dei nove centri del comprensorio
ad essersi consorziati col neonato Ufficio comune di vigilanza del
Verbano.