"Non
accetterò di privilegiare gli interessi dei pochi sull'interesse pubblico, non accetterò
nessun condono e sanatoria se non quelle prescritte, l'inefficienza dei dipendenti
comunali e la mancanza di rispetto nei confronti del cittadino, così come la mancanza di
senso civico o l'incuria dei cittadini" così Vittorio Ponti neosindaco di Angera ha
strappato l'applauso degli angeresi che hanno accolto la nuova amministrazione che si è insediata ieri sera nel primo
consiglio comunale dopo quattro mesi di commissariamento. Le elezioni del 13 maggio hanno
visto la sua lista Per Angera vincere con un distacco di quasi mille preferenze. Una sala
consigliare affollatissima, erano presenti più di cento cittadini, ha salutato i nuovi
consiglieri e la nuova giunta di governo. Un continuo brulicare di voci e in un paio di
occasioni, come si diceva anche gli applausi. Segno questo della grande attesa degli
elettori che hanno premiato questa coalizione di centro con simpatie che vanno a sinistra.
E accanto alla fiducia nei confronti di Vittorio Ponti, personaggio autorevole in Angera,
e prima che amministratore manager aziendale, anche una certa fretta di cambiamento. Ma
certo non sarà facile assecondare questo sentire. Lo ha spiegato Ponti nell'esporre le
linee programmatiche di governo. A fronte infatti di questa esigenza di interventi urgenti
per arrestare il degrado del patrimonio prima e per rilanciare le attività comunali poi,
la nuova amministrazione dovrà fare i conti con evidenti limiti finanziari. Con un
bilancio per il 2001 e un piano triennale delle opere già stabiliti dal
commissario, insieme alla situazione finanziaria e tributaria. "Siamo
nell'impossibilità pratica di investire a breve in nuove opere pubbliche e di intervenire
con variazioni di bilancio significative, per i prossimi due anni dovremo limitarci
all'ordinaria amministrazione" ha spiegato Ponti. Motivo? Un dato per tutti:
l'indebitamento di Angera per i mutui è pari a quello dei comuni di Ispra, Ranco e Taino
messi insieme. Tenuto conto di queste premesse, la nuova amministrazione si impegnerà per
un programma pluriennale di manutenzione straordinaria del patrimonio, del territorio e
dell'ambiente comunale, lavorerà per riorganizzare le attività comunali e impegnare gli
amministratori e i dipendenti a considerarsi al servizio del cittadino.
Ma quale la squadra di governo costruita da Ponti? Vicesindaco sarà Magda Cogliati, che
si occuperà anche di politiche sociali e rapporti con gli Enti, Franco Baranzini sarà
assessore alla cultura, istruzione, sport e attività giovanili, Marco Forni assessore
alle attività produttive, Luca Tonella ai lavori pubblici e patrimonio comunale, Federica
Dalla Chiesa all'urbanistica, territorio e ambiente, Marco Brovelli al bilancio e tributi.
Una delega per il demanio lacuale è andata al verde Erminio Pizzinato. Del consiglio
comunale fanno parte oltre i citati, Pier Luigi Gardinetti, Fabio Ponti, Roberto Forni,
Massimo Caligara della maggioranza. Giorgio Grube e Paolo Bassetti della Casa della
libertà, Bruno Gabbrielli e Nino Casalini per Progetto e solidarietà, Fausto
Marzetta per Trasparenza continuità e progresso per la minoranza. Sono stati definiti
ieri sera anche i capigruppo. Roberto Forni per la lista di maggioranza, Grube per la Cdl,
Gabbrielli per Progetto e solidarietà e Marzetta per la lista dell'ex sindaco
Banfi.
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