| È destinato alle
nuove generazioni, è tascabile e parla di cose che conoscono solo i nonni di coloro che
rappresentano queste cosiddette nuove generazioni. "Gocce di lago", il libro di
Gianni Spartà presentato questo pomeriggio, è un'ideale ponte tra chi "ha fatto il
bagno nel lago di Varese" e chi fino ad ora lo considerava se non una discarica ,
almeno un lago morto. Voluto fortemente da Provincia di Varese
e Sogeiva, che tanto hanno fatto in questi ultimi dieci anni per ridare vita al lago
decantato da Stendhal e ammazzato dal furore industriale degli anni 50 e 60 (e dall'inedia
dei decenni successivi), il piccolo ed economico libro - costerà solo 5000 lire nelle
librerie e nelle edicole - edito nella collana Jeans della Macchione Editore ha ricevuto
il plauso di chi certe bellezze le ha viste e spera di rivederle ancora con le buone nuove
sulla balneabilità che provengono dal lago. In particolare, dal relatore eccellente Mario
Talamona, economico insigne, varesino da sempre, ma invitato soprattutto, a suo dire,
"per ragioni anagrafiche"
"Io ho imparato a nuotare nel lago di Varese, ho vissuto il
periodo in cui era balneabile e bello. Era tanti anni fa, e il lago rappresentava
una risorsa paesaggistica ed economica. Ma soprattutto, molti non sono in grado di
riportare queste notizie, per motivi anagrafici. Per questo io penso di essere stato
invitato, e con molto piacere, a questa presentazione".
"L'industria è certamente il 'piatto principale' di questa
provincia" ha spiegato l'autore del libro Gianni Spartà "Ma ora è più
comprensibile come parte del futuro di Varese risieda nel suo passato, in quella vocazione
primigenia che aveva, di donare dei week end di relax a chi sceglieva di riposarsi qui. E
di questa vocazione il lago di Varese ne fa parte in maniera importante". Il suo
libro ne rievoca le vicissitudini degli ultimi decenni, nella speranza che siano le
sue ultime, vere tribolazioni.
Gocce di Lago
Collana Jeans
Macchione Editore
lire 5000 |