| Riceviamo e pubblichiamo Non è la
volontà di bloccare l'iniziativa commerciale (benchè a nostro avviso
"sproporzionata" considerando il bacino d'utenza territoriale), quanto
pretendere che questo intervento si realizzi nell'assoluto rispetto delle normative
vigenti, a tutela delle imprese commerciali operanti nella zona.
Come in altre occasioni analoghe, Ascom Varese si è sempre coerentemente mossa in questa
direzione.
Per queste ragioni l'Associazione Commercianti, attraverso i propri legali, ha verificato,
anche per Gavirate, la correttezza dei contenuti e delle procedure seguite dalla locale
Amministrazione Civica circa le superfici assegnate al Centro Commerciale in costruzione.
Un'attenta analisi ha fatto emergere alcune irregolarità che lasciano adito a molti
dubbi, sui quali si fonda la decisione dei vertici di Ascom Varese di ricorrere al Tar
della Lombardia.
Il punto focale del discorsoè rappresentato dal fatto che la Società che ha ottenuto
dal Comune il rilascio delle autorizzazioni commerciali, ne ha "beneficiato" per
7000mq, malgrado i nulla osta regionali, a nostro parere, siano stati a suo tempo
rilasciati ad altri soggetti. Infatti, il nulla osta rilasciato a favore di Unes srl
presupponeva il trasferimento di quel supermercato (400mq), cosa che in realtà non è
avvenuta in quanto lo stesso ha continuato ad operare nella sede precedente.
In buona sostanza, secondo Ascom Varese, alla Società intestataria del nuovo centro
commerciale sono stati illegalmente abbuonati 400 mq di superficie che risultano essere
stati concessi in più del dovuto.
Dubbi, manifestati nello stesso ricorso, sono stati espressi anche in ordine alla
validità dei due nulla osta, concessi originariamente dal Comune di Gavirate, che
appaioni decaduti.
Deciderà il "da farsi" il Tar della Lombardia. |