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Ore 16.30.48
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07/06/07
 
Cuveglio - Mentre emergono nuovi particolari sull’accaduto
Morte dopo la rissa fuori dal pub: torna in libertà l'accusato

Mancanza degli elementi che facciano da presupposto alla permanenza in carcere: sulla base di questa considerazione è stato rimesso in libertà questa mattina Christian Pillitu, il giovane di Caravate inizialmente fermato per la morte di Enrico Martignoni, l’infermiere deceduto dopo una rissa in un pub di Gavirate. Pillitu rimane indagato a piede libero per omicidio preterintenzionale; il gip Ottavio D’Agostino ha però ritenuto infondata la permanenza in carcere del giovane, in particolare sarebbe stato ritenuto immotivato il pericolo di fuga, poiché il fermo è avvenuto a quasi 48 ore di distanza dal fatto: se Christian avesse voluto sottrarsi alla giustizia – questo in sostanza il ragionamento del magistrato - lo avrebbe fatto con largo anticipo. Resta da appurare, a questo punto, il nesso di causa ed effetto tra le botte subite da Martignoni e la sua morte, quesito che potrà essere risolto solo attraverso l’autopsia in programma nel pomeriggio all’ospedale di circolo di Varese. Riguardo alla ricostruzione dell’episodio ormai i punti oscuri sono pochi. Si è saputo ad esempio che dopo il parapiglia di giovedì sera tra Pillitu e Martignoni, quest’ultimo sarebbe tornato il giorno dopo al locale di Gavirate, scusandosi con i titolari di quanto era avvenuto la sera precedente. Una volta tornato a casa, però, Martignoni era improvvisamente deceduto.

C. D.F.

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