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Ore 16.33.26
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07/06/07
 
Varese - Arrestato dalla Mobile un muratore di 35 anni
Ha violentato una bimba per tre anni "Dovevo vendicarmi di suo padre" 

Ha violentato per tre anni la figlia della convivente, nata da un relazione precedente; lo ha fatto non solo obbedendo a infimi istinti sessuali ma anche perché nella bimba vedeva la "proiezione" del suo predecessore. Ci sarebbe questa orripilante motivazione dietro l’ennesimo caso di abusi sessuali venuto a galla al termine di una indagine della Squadra Mobile di Varese. I poliziotti hanno arrestato un muratore trentacinquenne (l’identità non è stata svelata per tutelare la vittima) residente in un paesino del lago Maggiore. La vicenda ha aspetti particolarmente crudi; la bambina, che oggi ha tredici anni ed è stata affidata ad un istituto, ha dovuto sottostare ai voleri dell’uomo dall’età di nove anni ai dodici; secondo quanto accertato dalle visite mediche la vittima avrebbe subito rapporti completi. A tal punto era giunto il senso di frustrazione e umiliazione che per due volte la piccola avrebbe tentato di togliersi la vita. La Mobile sta accertando anche un ulteriore particolare agghiacciante: l’arrestato avrebbe indotto la bambina ad avere rapporti anche con altri uomini. Come detto la motivazione di tutto ciò sarebbe stata una sorta di "vendetta trasversale" nei confronti del padre della bambina: lo avrebbe rivelato l’indagato stesso nel corso del primo interrogatorio ma il particolare sarebbe emerso anche nel corso delle indagini. L’uomo è stato arrestato ieri pomeriggio sul posto di lavoro e si trova ora nel carcere dei Miogni.

Claudio Del Frate

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