Varese
si rifà il look. Nei mesi autunnali, iniziali o inoltrati, la città tornerà in possesso
di antichi edifici restaurati e godrà di una struttura tutta nuova. Stiamo parlando dei
cantieri aperti in città: in piazza Repubblica dove sta sorgendo finalmente, dopo varie
traversie e rinvii, il teatro tenda, in via Copelli dove la palazzina che ospitava i
carabinieri sta per tornare al suo antico splendore, così come Villa Mirabello, sul colle
dei giardini Estensi, in dirittura darrivo, almeno per quanto riguarda la facciata e
molti dei suoi locali.
Nel cuore del centro storico, dove un tempo sorgeva il mercato coperto, la società 2A sta
innalzando una struttura mobile che ospiterà la cultura: spettacoli teatrali, concerti e
quantaltro, colmando un vuoto culturale di anni. Limpresa edile dovrebbe
consegnare lopera finita il 30 novembre, con 15 giorni ulteriori per la messa a
punto. Oggi, passando vicino alla recinzione si notano i lavori iniziali di preparazione
del terreno per innalzare la struttura. Già dalla fine del mese prossimo, però,
limpalcatura metallica comincerà ad ergersi verso lalto cosicchè
allinizio di agosto lossatura del teatro dovrebbe essere completata. Quindi
inizierà la posa dei teli che sarà completata entro linizio di settembre. Un mese
di agosto di lavoro, quindi, per riuscire a rispettare i tempi concordati. Se infatti la
struttura esterna sarà ultimata entro un paio di mesi, saranno proprio i lavori interni a
richiedere maggior attenzione e cura. Il capitolato prevede la realizzazione di una sala
che oltre a garantire una buona visuale e unottima acustica, rispetti delle regole
estetiche precise, proprio per realizzare un ambiente elegante, un salotto adeguato alle
ambizioni culturali cittadine.
E
rimanendo in tema di cultura, Dopo oltre due anni di cantiere stanno piano piano
scomparendo le impalcature attorno ai musei civici di Villa Mirabello. Entro metà
settembre il primo e il secondo lotto di lavori, iniziati nel marzo 99 e che
prevedevano il rifacimento della facciate e della copertura esteriore oltre che la
realizzazione di un ascensore e il posizionamento dei vetri antisfondamento, dovrebbero
essere ultimati il 16 settembre. Probabilmente la data slitterà di qualche giorni e ciò
a causa di una serie di inconvenienti burocratici tutti italiani. Inoltre , proprio sopra
lingresso, nel corso del restauro sono stati riportati alla luce alcuni affreschi
che ora dovranno essere restaurati con il benestare della Sovrintendenza dei Beni
Archeologici, si spera, entro la fine del mese di agosto. Proprio in questi giorni è in
corso una trattativa per proseguire i lavori anche nel mese vacanziero per eccellenza,
proprio per rispettare i termini. Gli interventi, il cui costo si aggira sui tre miliardi
di lire, non sono stati, comunque, di poco conto e, nonostante la previsione di durata
indicava due anni di lavori, il risultato ottenuto, potrà comunque dirsi soddisfacente,
se chiaramente sarà rispettata la data di settembre. Allopera muraria, però, dovrà aggiungersi lattività di
allestimento delle sale e, in questo campo, intervengono i Musei con il personale
specializzato, prima fra tutti la direttrice De Marchi:" Noi ci stiamo preparando per
ricevere le sale gradualmente. Stiamo pensando ad un percorso che valorizzi la
specificità del territorio: in archivio stiamo rivalutando tutte le opere e il materiale
contenuto e stiamo facendo scoperte sorprendenti. Costituiremo dei cammini cronologici e
per luoghi, riservando delle nicchie al materiale non localizzabile per ricostruire
ambienti particolari." Se tutto dovesse procedere secondo le indicazioni, la
direttrice prevede una riapertura in grande stile per la prima primavera:" Certo, per
aprire il museo alla città, occorrerebbero anche ulteriori fondi da utilizzare sia in
opere sia in attività di informazione. Un museo nuovo deve essere innovativo, parlare
alla gente aprirsi alla città per diventare luogo dincontro e di cultura
dampio respiro. Comunque, ancora per tre/quattro anni, non potremo usufruire di
tutti gli spazi." Finiti i due lotti, infatti, inizierà la terza fase dei lavori,
per i quali sono appena arrivati i fondi, e che consiste nel consolidamento strutturale
delle sale con i solai lignei e nellilluminazione esterna. Addio impalcature,
quindi, ma per la fine dellopera è ancora presto.
Così
come è prematuro parlare di fine lavori per la struttura di via Copelli, ancora ben
nascosta da fitte impalcature. I lavori, che si legge sul cartello, dovevano finire
entro novembre sono slittati al gennaioinoltrato 2002 a causa di alcuni imprevisti.
L'intervento sulla palazzina si è rivelato in corso d'opera più complesso delle
aspettative anche perchè gli interni, nel corso degli anni, erano stati manomessi in modo
sostanziale con costruzioni di piani ulteriori rispetto al disegno originale. La
ristrutturazione ha così previsto il ripristino della struttura che, una volta
completato l'intervento, potrà essere adibita ad ogni tipo di uso tranne quello
abitativo. Fino al prossimo anno, comunque, le coperture che celano la facciata non
verranno levate. Il recupero degli esterni sarà infatti l'ultimo capitolo del lavoro, un
lavoro condotto con la massima attenzione dell'architettura originaria.
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