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duecento persone hanno partecipato all'incontro organizzato dal
comitato “Cittadini di San Carlo” svoltosi venerdì sera nel
salone dei Frati Cappuccini di viale Borri. Un incontro per
spiegare ancora una volta "Il perché del nostro no alla
bretella Borri-Gasparotto", la bretellina studiata dal comune
per alleggerire la pressione del traffico su una delle principali
via di accesso al centro della città. Proiezione di slides,
cronistoria del lavoro fatto in questi quasi quattro anni di
opposizione al progetto è stato il materiale utilizzato per
ribadire ancora che la strada di collegamento è troppo
costoso (10 miliardi per 700 metri di
strada) come evidenziato dal Circolo “il Duemila-Varese”.
E produrrebbe danni ambientali come sottolineato dai
presidenti delle due associazioni ambientaliste: “Verdi Ambiente
e Società” e “ Lega Ambiente”. Un lavoro quello del
comitato che si è avvalorato negli anni con studi del territorio,
analisi del traffico, raccolta firme e pacifiche manifestazioni .
La bretella servirà il centro commerciale.
Questa è sembrata una certezza dei cittadini venuti a conoscenza
della possibilità che nell'area Malerba potrebbe sorgere un
centro commerciale. Molta la delusione e il rammarico nel caso in
cui questa ipotesi abbia fondamento. L’ultimo
intervento ha visto protagonista la presidente di circoscrizione,
Emilia Ferrè che ha assicurato la propria posizione in sintonia
con quella del comitato.
"Cittadini di San Carlo" ha
confermato la costituzione di “un comitato permanente “ con lo
scopo di continuare la protesta.
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