Con
i lavori di restauro che negli ultimi tre mesi hanno portato alla
ristrutturazione e alla messa in sicurezza della monumentale villa
Cagnola, si possono dire ultimati gli interventi che hanno fatto
della celebre villa settecentesca una moderna struttura
alberghiera e prima di tutto un centro convegni che gli
permetteranno di "continuare ad essere luogo e strumento di
studio e d'incontro per approfondire tematiche interessanti
l'esplorazione dei grandi crocevia dell'uomo e del suo
sapere" come ha spiegato monsignor Giovanni Volta. Il vescovo
di Pavia e delegato della Conferenza episcopale lombarda è
intervenuto oggi all'inaugurazione del Centro Convegni. Insieme a
lui erano Andrea Spiriti della Sovrintendenza ai beni artistici e
storici di Milano, Luca Rinaldi della Sovrintendenza per i beni
architettonici e del paesaggio e don Luigi Francesco Conti,
direttore del Centro Convegni.
"Il
segreto della vitalità di Villa Cagnola - ha detto monsignor
Giovanni Volta - venne da alcune persone che con grande
passione credettero nella cultura e nel dialogo e
nell'accoglienza, questa sarà la condizione anche del suo
futuro". Il riferimento va per primo al nobile Cagnola
che donò la sua villa perché la cultura
cattolica e quella laica si incontrassero e dialogassero.
Con questa ultima tranche di
lavori, costati complessivamente intorno ai nove miliardi, è
stata restaurata la parte antica che si affaccia su uno spettacolare
parco e sulla veduta del Monte Rosa. Nella villa ci sono la
famosa pinacoteca e una bellissima libreria con "pezzi"
pregiati, un parco ricco di essenze pregiate e piante secolari.
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