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Varese-laghi
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Ore 16.32.10
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07/06/07
Un "tre stelle" di nome Villa Cagnola 
Gazzada Schianno - Sono definitivamente terminati i restauri della celebre villa settecentesca, oggi l'inaugurazione del moderno centro convegni
Il nuovo volto di Villa Cagnola

Con i lavori di restauro che negli ultimi tre mesi hanno portato alla ristrutturazione e alla messa in sicurezza della monumentale villa Cagnola, si possono dire ultimati gli interventi che hanno fatto della celebre villa settecentesca una moderna struttura alberghiera e prima di tutto un centro convegni che gli permetteranno di "continuare ad essere luogo e strumento di studio e d'incontro per approfondire tematiche interessanti l'esplorazione dei grandi crocevia dell'uomo e del suo sapere" come ha spiegato monsignor Giovanni Volta. Il vescovo di Pavia e delegato della Conferenza episcopale lombarda è intervenuto oggi all'inaugurazione del Centro Convegni. Insieme a lui erano Andrea Spiriti della Sovrintendenza ai beni artistici e storici di Milano, Luca Rinaldi della Sovrintendenza per i beni architettonici e del paesaggio e don Luigi Francesco Conti, direttore del Centro Convegni.

"Il segreto della vitalità di Villa Cagnola - ha detto monsignor Giovanni Volta -  venne da alcune persone che con grande passione credettero nella cultura e nel dialogo e nell'accoglienza, questa sarà la condizione anche del suo futuro". Il riferimento va per primo al nobile Cagnola che donò la sua villa perché la cultura cattolica e quella laica si incontrassero e dialogassero.

Con questa ultima tranche di lavori, costati complessivamente intorno ai nove miliardi, è stata restaurata la parte antica che si affaccia su uno spettacolare parco e sulla veduta  del Monte Rosa. Nella villa ci sono la famosa pinacoteca e una bellissima libreria con "pezzi" pregiati, un parco ricco di essenze pregiate e piante secolari.

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