| Riceviamo
e pubblichiamo Il nostro gruppo ritiene che i
cittadini varesini possano essere interessati a titolo di cronaca
a sapere delle liti di casa Lega, ma riteniamo che abbiano fondati
motivi di voler sapere, con altrettanta dovizia di particolari,
come la Giunta Fumagalli ha amministrato la città.
Il rendiconto di gestione dell'esercizio 2000 è l'ultima
occasione per parlare non di progetti per il futuro ma del reale
andamento di un esercizio, non delle promesse di questa giunta ma
della sua effettiva capacità di portare a compimento i propri
obiettivi programmatici.
Ai cittadini va allora detto che questa giunta è riuscita a
finanziare solo 19,4 miliardi dei 50,8 miliardi di investimento
che aveva programmato in sede di bilancio previsionale 2000,
ovverosia ha realizzato solo il 38,19% degli investimenti.
Proviamo a pensare cosa è successo da quando questa giunta si è
insediata ad oggi. Nel 1997 la Giunta Fassa chiudeva l'esercizio
con il finanziamento del 69,7% degli investimenti. Dopo
l'insediamento di Fumagalli- avvenuto a dicembre 1997- abbiamo
potuto assistere ad una lievitazione incontrollata delle promesse
e a una contrazione altrettanto consistente del tasso di
realizzazione: 59% nel 1998, 45% nel 1999 e infine il 38,1% del
2000. Anche prescindendo dalle percentuali e considerando i valori
assoluti, il calo è evidente: si passa dai 39 miliardi del 1997
ai 19 miliardi del 2000 e questa cifra è la più bassa degli
ultimi sei anni. Questa giunta ha venduto fumo come non era
accaduto da anni. Alla fine però si è dovuto prendere atto del
"fiasco degli investimenti 2000", gonfiati a sproposito
con i provenienti di alienazioni mai realizzate. Molto mestamente,
in un rendiconto di gestione che fotografa il vero non il voluto,
il realizzato non il progettato, la giunta ha dovuto
prendere la penna rossa e cancellare dall'esercizio 2000 ben 31,5
miliardi di investimenti. Di questi 31,5 mld ben 3,2 mld (10%)
sono stati cancellati definitivamente. Tra le voci cancellate più
significative volgiamo ricordare: la riqualificazione del
quartiere di Belforte (2 mld), gli interventi circoscrizionali
(700 mld ) , il progetto di fattibilità per il centro
polifunzionale (350 mil) e l'asilo nido nella Pascoli (80
mil).
Nel 2000 alle Circoscrizioni e ai quartieri è stata ridotta se
non annullata la possibilità di operare.
Che ci sia poi uno spazio in meno per asili nido non deve
essere una bella notizia per i 100 bimbi che sono in lista di
attesa quest' anno ( 70 in più rispetto all'anno scorso! ).
Cosa dire poi dell'eliminazione del progetto del centro
culturale e polifunzionale? Anche su questo la Giunta ha gettato
definitivamente la spugna. I 100 milioni stanziati nel 1999 per un
precedente studio di fattibilità perdono definitivamente ogni
ragione. Noi eravamo già persuasi da tempo che questa fosse la
giunta degli studi di fattibilità.
C'è poi un altro dato che riveste a nostro parere una
particolare importanza: la distribuzione degli investimenti non
finanziati nei vari settori. Quelli più danneggiati sono:
istruzione (-73%, da 9,4 mld a 2,4 mld), servizi sociali ( -735,
da 1,3 a 0,3), igiene ambientale (- 100%), circoscrizioni (-58,3%)
e viabilità (- 52,7% da 8,9 a 4,2), che però mantiene la
amggiore incidenza sulle spese (21,7%). Polizia (-1,3%) e
urbanistica (-10%) sono i meno danneggiati. Vi proponiamo di
immedesimarvi in una giunta che decide di allocare nelle varie
voci il suo budget: sicuramente darà i finanziamneti più sicuri
alle voci che ritiene prioritarie. Se questo risulta vero, allora
fotografando questa situazione potrete cogliere la scala di valori
di questa giunta.
Se non vi basta potrete corroborare la vostra ipotesi con un
dato ulteriore: quello della spesa corrente. Se confrontate la
situazione che ci ha lascitao la giunta Fassa e quella che si è
determinata dopo tre esercizi della giunta Fumagalli potrete
facilmente identificare che ci sono dei settori la cui incidenza
sulla spesa complessiva è aumentata: polizia (da 5,7% a 6%) e
servizi amministativi (da 19,3% a 20,6%), mentre altri sono in
calo: istruzione ( da 19,3% a 16,5%) cultura ( da 5 a 4,9), sport
( da 2,5 a 2,4), servizi sociali ( da 36,9 a 35) e vialbilità (
da 4,9 a 4,8).
Se andremo avanti così in futuro saremo sempre più cittadini
sicuri e videosorvegliati, ai semafori non ci disturberanno più i
vu cumprà, ma rischieremo sempre più di avere bisogni di
socilità frustrati, scuole in edifici non idonei, esigenze
culturali o sociali senza risposte. Premesso che nelle scelte
economiche è fondamentale il senso dell'equilibrio, che è una
capacità per la quale non si perde di vista alcun obiettivo della
pubblica amministrazione, non abbiamo dubbi che se la mancanza di
sicurezza è un problema grave in molte realtà- anch ese
escludiamo a Varese- la povertà di spirito non è da meno.
Maresca Francesco
Consigliere comunale Democratici di Sinistra
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