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Ore 16.33.56
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07/06/07
 
Varese – Approvato il piano ma le opposizioni contestato: troppa libertà ai privati, norme calpestate 
Mano libera per i nuovi parcheggi, sorgeranno in una dozzina di aree

Parcheggi, emergenza cittadina: è il presupposto alla base del piano approvato dal consiglio comunale e che mira a creare una sorta di “corsia preferenziale” alla nascita di nuove aree per la sosta delle auto, possibilmente in periferia o nelle immediate vicinanze del centro. Il piano parcheggi, presentato dall’assessore all’urbanistica Alberto Aimetti individua una dozzina di zone in vari punti della città, ai quali se ne potranno aggiungere altre sei, in seguito a un emendamento proposto dal consigliere leghista Iljc Cesca: in tutte queste zone sarà possibile per il pubblico o per il privato creare nuovi parcheggi; l’emendamento di Cesca, è stato deciso ieri sera verrà discusso in maniera più dettagliata. La delibera approvata, proprio per venire incontro alla “fame” di spazi e ai problemi del traffico dà una certa libertà di manovra al Comune ma anche ai privati che intendano sfruttare questa opportunità: non sono previste infatti particolari norme di attuazione urbanistica e questo per la verità ha suscitato dubbi da parte di molti consiglieri d’opposizione. Sandro Azzali (Ds) ha dipinto uno scenario nel quale rischiano di essere calpestati punti appena stabiliti dal piano regolatore o in seguito al quale dovranno essere ritirate decisioni assunte in passato (esempio: il Sacro Monte non potrà più essere un’area pedonale, poiché una delle aree più ampie è prevista nelle vicinanze della Prima Cappella); inoltre, ha denunciato il consigliere diessino, con il meccanismo della dichiarazione di inizio lavori, alcuni privati hanno già cominciato a costruire parcheggi ancor prima che il piano sia stato approvato: a questo punto – si chiede Azzali – che fine fa la programmazione del territorio? Perplessità sono state sollevate anche da Mauro Pramaggiore (Cdu): c’è coerenza, si chiede, tra questo piano parcheggi e il piano del traffico? Non sarà che l’uno rischia di entrare in contrasto con l’altro? Per Pramaggiore la risposta è sì, vista proprio la libertà d’azione che viene concessa nell’individuazione delle nuove aree e nella loro trasformazione in posti auto. Alla fine il piano è passato con i voti di Lega e Forza Italia e il no degli altri partiti.

Claudio Del Frate

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