In una recente riunione in seno alla Comunità
montana Valli del Luinese i sindaci dell’Alto varesotto hanno
fatto il punto della situazione sull’andamento della politica
sanitaria dell’Azienda ospedaliera varesina, di cui l’ospedale
Luini Confalonieri fa parte, assieme alla struttura di Cittiglio,
componendo il presidio "del Verbano".
Oltre alla preoccupazione per il taglio di posti
letto, in particolare per la rianimazione, anche il futuro vero e
proprio dell’ospedale preoccupa i sindaci del comprensorio.
«Dalla riunione dei sindaci della Comunità
Montana, sentita la Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) dell’ospedale
– ha affermato Gianercole Mentasti – gli amministratori hanno
deciso di inoltrare una richiesta di incontro con i vertici dell’ospedale,
ovvero Carlo Lucchina, il direttore generale, e Fabio Banfi, il
responsabile sanitario. Questo per conoscere il futuro dei presidi
del Verbano e in particolare dell’ospedale di Luino il quale è
ricco di nuove strutture che l’attuale amministrazione continua
a rimodernare ed estendere ma che per scarsezza di personale sono
sotto utilizzate con un grave danno del servizio alla popolazione
del Luinese e delle sue Valli e con un rapporto costi-benefici del
tutto deficitario».
Le dichiarazioni del primo cittadino si innestano
anche in relazione all’esito della recente visita di Carlo
Lucchina, che ha accompagnato il consigliere regionale e
presidente della commissione sanità Massimo Buscemi, visita che
è stata l’occasione per annunciare l’importo da destinare
alle strutture facenti capo all’azienda ospedaliera varesina,
nel contesto degli accordi quadro Stato-Regioni.
Dei cinquanta miliardi previsti per l’Azienda
ospedaliera di Circolo Fondazione Macchi ben 10 miliardi di lire
verranno convogliati verso il Luini Confalonieri di Luino: tale
importo servirà per l’ampliamento del reparto di medicina.