|
|
 |
| Varese
- La Giunta regionale strappa il sì a Roma |
| 5.700
quintali di quote latte a 15 giovani allevatori |
|
| Quote
latte a 15 giovani allevatori della provincia di Varese. Lo ha
deciso la Giunta regionale per la campagna agraria 2001-2002, su
proposta della vicepresidente e assessore all'Agricoltura Viviana
Beccalossi. Ai titolari di aziende produttrici di latte, 13
in pianura e 2 in montagna, la Regione ha assegnato 5.700 quintali
di nuove quote latte (5.200 per le aziende in pianura, 500
per quelle in montagna). "Quella di privilegiare le aziende
condotte da giovani - ha detto Viviana Beccalossi - è stata una
scelta precisa e ponderata. Lo scopo è quello di mantenere forze
fresche in questo settore che soffre, specie in montagna, di
processi di invecchiamento e spopolamento". Le singole quote
per gli agricoltori, che devono avere tra i 18 e i 40 anni, è di
400 quintali per le aziende dislocate in pianura e di 250 quintali
per le aziende situate in montagna o in aree
"svantaggiate". Gli 835.000 quintali di quote latte
assegnati alla Lombardia corrispondono al 38,7 per cento del
totale nazionale; di fatto, quindi, agli agricoltori della
provincia di Varese è stata quindi attribuita la totalità della
quota lombarda . "Non è stato facile raggiungere questo
risultato - conclude l'assessore Beccalossi -. E' stato un vero e
proprio braccio di ferro con Roma, ma alla fine ci siamo riusciti
e ciò ci consente di salvaguardare la produzione della Regione
che ha maggiore vocazione nel comparto lattiero-caseario". La
provincia di Varese, con i suoi 1000 quintali di latte
giornalieri, non è certo una delle più importanti zone di
produzione di latte, ma si configura come una "sacca di
resistenza" in un settore che si sta rapidamente trasformando
in un monopolio nazionale. La cooperativa prealpina latte di
Varese rappresenta l'industria con "maggior voce in
capitolo". Sono state assorbite dalla Parmalat e sono poi
scomparse le centrali di Busto e di Gallarate. Scomparsa anche la
centrale di Luino, i cui principali allevatori in zona ora
conferiscono il latte alla Carnini, un'altra delle medie industrie
che resistono nell'ancora vivace mercato lombardo.
|
|
|
|

|
Torna all'inizio
dell'articolo |
|

|
|
 |
 |
|