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Varese-laghi
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Ore 16.33.14
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07/06/07
 
Varese - Accanto al Cenacolo e ai graffiti della Valcamonica Fumagalli chiederà all'UNESCO di porre tra i beni protetti anche il santuario cittadino
Il Sacro Monte come "patrimonio dell'umanità"

Il Sacro monte di Varese potrebbe divenire a breve "patrimonio dell'umanità". A vedere il santuario che sovrasta Varese come luogo degno del prestigioso riconoscimento è proprio il primo cittadino del capoluogo, Aldo DFumagalli, che in una recente dichiarazione ha parlato di contatti che verranno presi a breve con l'UNESCO, l'Organizzazione Internazionale in seno alle Nazioni Unite dedita alla salvaguardia e alla protezione dei beni culturali.

Di sicuro non si tratta di una tappa che Varese riuscirà a raggiungere nell'immediato, ma certamente una menzione tale da porre Sacro Monte tra i beni classificati come patrimonio dell'umanità - affianco al Cenacolo di Leonardo e ai graffiti rupestri della Valcamonica, unici due siti degni di tale menzione che la Lombardia possiede - cadrebbe proprio in un momento in cui il luogo di culto sta trasformandosi in meta turistica e di ampio interesse culturale, dove primeggiano i nomi di artisti della risma di Floriano Bodini e Renato Guttuso, che hanno abbellito questi luoghi con opere apprezzate in tutto il mondo.

Ad appoggiare l'iniziativa proposta da Fumagalli anche un   illustre urbanista del calibro di Mario Botta, professore di fama internazionale che ha posto il Sacro Monte come esempio di sito nel quale natura e uomo convivono in grande armonia.

Dopo l'apertura della funicolare che ha portato sulle pendici del Campo dei Fiori circa 150 mila visitatori, aspettando il riconoscimento dell'UNESCO, in ottobre è anche prevista la riapertura del museo Baroffio, dove saranno visitabili le opere d'arte di proprietà ecclesiastica dedicate alla Madonna.  

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