| Il Sacro monte di
Varese potrebbe divenire a breve "patrimonio dell'umanità". A vedere il
santuario che sovrasta Varese come luogo degno del prestigioso riconoscimento è proprio
il primo cittadino del capoluogo, Aldo DFumagalli, che in una recente dichiarazione ha
parlato di contatti che verranno presi a breve con l'UNESCO, l'Organizzazione
Internazionale in seno alle Nazioni Unite dedita alla salvaguardia e alla protezione dei
beni culturali. Di sicuro non si tratta di una tappa che
Varese riuscirà a raggiungere nell'immediato, ma certamente una menzione tale da porre
Sacro Monte tra i beni classificati come patrimonio dell'umanità - affianco al Cenacolo
di Leonardo e ai graffiti rupestri della Valcamonica, unici due siti degni di tale
menzione che la Lombardia possiede - cadrebbe proprio in un momento in cui il luogo di
culto sta trasformandosi in meta turistica e di ampio interesse culturale, dove
primeggiano i nomi di artisti della risma di Floriano Bodini e Renato Guttuso, che hanno
abbellito questi luoghi con opere apprezzate in tutto il mondo.
Ad appoggiare l'iniziativa proposta da Fumagalli anche un
illustre urbanista del calibro di Mario Botta, professore di fama internazionale
che ha posto il Sacro Monte come esempio di sito nel quale natura e uomo convivono in
grande armonia.
Dopo l'apertura della funicolare che ha portato sulle pendici del
Campo dei Fiori circa 150 mila visitatori, aspettando il riconoscimento dell'UNESCO, in
ottobre è anche prevista la riapertura del museo Baroffio, dove saranno visitabili le
opere d'arte di proprietà ecclesiastica dedicate alla Madonna. |