I cambi della guardia si susseguono all'ospedale. Alberto Dorizzi ha concluso
la sua attività di primario di neurochirugia e dopo anni di apprezzata attività in
questi giorni ha lasciato il nosocomio di viale Borri. La direzione generale non ha
nominato il successore: sono in prima fila due ospedalieri, Facchinetti e Scamoni, e un
universitario, Tomei di Milano. In attesa della scelta il dott. Facchinetti svolgerà il
ruolo di facente funzione. Il concorso sarà dunque una volata a tre e pronosticareil
vincitore non è facile: ai cittadini comunque interessano le qualità professionali dei
tre medici, tutte di profilo.
Mentre sembra che l'atteso nuovo primario di cardiologia, professor Salerno, inizierà la
sua attività a luglio, si annuncia un arrivo che qualificherà ulteriormente il polo di
otorinolaringoiatria che ha già due cardini in medici di chiara fama come Spriano e
Burdo: da Pavia infatti passerà a Varese il professor Castelnuovo, esperto in delicati
interventi, al confine tra l'otorinolaringoiatria e la neurochirurgia, in una determinata
parte del cranio; il professor Castelnuovo si avvarrà di spazi e strutture del reparto di
neurochirurgia.
La Regione ha assegnato la quota di risparmio che
l'azienda ospedaliera dovrà rispettare : 15 miliardi.Si tratta di una somma non
indifferente, di un problema delicato ma non insolubile e che vedrà impegnata la
direzione in una serie di ricognizioni, in collaborazione con i responsabili dei
dipartimenti, per limature a livello di beni e servizi che però non intaccheranno
assolutamente il livello delle prestazioni.
Il risparmio imposto dal Pirellone del resto accelera
le fasi di una revisione già in atto della complessa macchina aziendale.
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