Raggiunta
quota 15 mila, in tutta Italia si è chiusa la raccolta di richieste di regolarizzazione
di extracomunitari.
Dallo scorso 17 maggio, data di apertura delle iscrizioni, il flusso di domande è stato
talmente elevato che la quota stabilita si è esaurita con ben un mese e mezzo d'anticipo
rispetto ai termini indicati dalla legge.
Solo a Varese, nell'ultima settimana, le richieste di immissione nel mercato del lavoro
mediante prestazione di garanzia sono state quotidianamente una novantina.Anche oggi, fuori dalla questura, numerosi immigrati hanno
sostato attendendo il proprio turno. La notizia che da ieri sono , però, formalmente
chiuse le iscrizioni non ha scatenato scene di isterismo. "Abbiamo, comunque,
proceduto alla raccolta dei dati - fanno sapere dalla questura- anche perchè la legge
pone una data ben chiara ed è quindi loro diritto fare domanda. Certo, abbiamo spiegato
che la loro domanda non potrà essere soddisfatta, perchè il quorum è stato
raggiunto."
Anche chi ha affrontato la fila negli ultimi giorni potrà, comunque, vedere respinta
l'iscrizione e ciò perchè solo l'inserimento del nome nelle graduatorie è dà la
certezza dell'iscrizione.
Nonostante i termini di legge siano ancora aperti, dunque, la questura invita tutti i
cittadini extracomunitari a non presentarsi agli uffici evitando disagi ed oneri
economici perchè le istanze eccedenti non potranno essere valutate.
Ci vorrà, ora, una decina di giorni per sapere quante domande sono state presentate nella
nostra provincia, mentre l'ufficio stranieri si metterà direttamente in contatto con i
singoli richiedenti per far conoscere l'esito della domanda.
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