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presidente della provincia di Varese Massimo Ferrario è stato condannato questa mattina a
due mesi di reclusione e 100 mila lire di multa per la vicenda della "assunzione di
comodo" presso la ditta della moglie. Come è noto Ferrario si era fatto assumere da
una società della moglie per poter usufruire di un beneficio di legge che spetta a chi
ricopre cariche politiche e amministrative: il versamento dei contributi previdenziali da
parte dellente per il quale si è eletti, in questo caso la Provincia.
Lesponente leghista, una volta venuto a conoscenza di questa possibilità, era stato
messo formalmente a libro paga nella ditta della consorte ma pochissimi giorni più tardi
si era messo in aspettativa. La sentenza pronunciata pochi minuti prima delle 14 dal
giudice monocratico Oriente Capozzi limita la condanna per il reato di truffa al minimo
dei minimi (oltre a concedere i doppi benefici e la non menzione nel casellario
giudiziale) ma è stata assai coraggiosa: i difensori di Ferrario, avvocati Fontana e
Pellicciotta, avevano come è ovvio chiesto lassoluzione del loro assistito ma
altrettanto aveva fatto il pubblico ministero Francesco Paganini. Questultimo nella
sua requisitoria aveva detto che sì, erano emersi alcuni elementi di colpevolezza ai
danni del presidente della Provincia ma che altre prove potevano far propendere per
linnocenza. Nel dubbio il pm ha optato per la richiesta dassoluzione. La
giudice Capozzi è rimasta in camera di consiglio per quasi due ore, segno evidente di una
decisione sofferta e si è riservata di depositare le motivazioni della sentenza entro 90
giorni. Anche i difensori hanno preferito attendere il deposito della sentenza prima di
esprimere commenti. Da notare che la condanna a due mesi è stata inflitta anche alla
moglie di Ferrario, Pinuccia Colombo, in quanto si era prestata a far figurare il rapporto
di lavoro dipendente.
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