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Ore 16.30.47
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07/06/07
 
Alto Varesotto – Parla Alberto Tarroni, responsabile locale di Legambiente, in merito ai recenti episodi legati alle discariche abusive trovate in alcuni comuni del Luinese
«La cultura del "non vedere" è la vera nemica dell’ambiente»

In merito ai recenti ritrovamenti da parte della Polizia di due discariche nel Luinese, una a Maccagno e l’altra a Pino Lago Maggiore, non tarda a giungere la posizione di Lagambiente, espressa dal responsabile locale, Alberto Tarroni.

Secondo Tarroni i due fatti di cronaca, resi noti nella giornata di lunedì 4 giugno dal Commissariato di Polizia di Luino, sono legati a doppia trama alla stessa cultura che ha generato il sequestro del deposito di via Goldoni, a Luino, qualche settimana fa.

"Sui temi legati all’ambiente – afferma Tarroni – manca ancora una sensibilità diffusa, globale, troppo bassa per un paese che si dice civile, come il nostro, ma che al momento di agire preferisce non vedere e non fare piuttosto che denunciare alcuni comportamenti. E ancor più bassa risulta la sensibilità dimostrata dalle nostre istituzioni, che dovrebbero dare l’esempio in quanto a prevenzione e controllo del territorio e sono in realtà latitanti, come hanno dimostrato i fatti di questi giorni. E’ impensabile che su questi temi sia necessario l’intervento della Polizia per imporre la legge".

Il problema principale è ancora rappresentato dalla scarsa sensibilizzazione che viene offerta ai più piccoli in quanto a tematiche ambientali, e qui Tarroni approfitta per lanciare una stoccata al comune di Luino che ha organizzato un’iniziativa nelle scuole elementari (conclusasi la scorsa settimana con una buona partecipazione da parte degli studenti) per dotare ciascun bambino di compostiere e smaltire quindi parte dei rifiuti organici prodotti in famiglia. "Iniziative come queste – afferma l’ambientalista – vanno bene come contorno, ma certamente è necessario investire molto di più nei più piccoli e nella loro sensibilizzazione per quanto riguarda i problemi collegati all’ambiente e al rispetto degli altri".

Andrea Camurani

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