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07/06/07
Buono mensa a 7400 lire: comincerà male l'anno scolastico alle elementari
Varese - Più controllo e più attenzione da parte dei genitori sul servizio di refezione delle scuole materne e dell'obbligo cittadine. Ecco le nuove linee guida
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Sono state approvate di recente le nuove linee guida per il funzionamento delle Commissioni Mensa nell'ambito delle scuole materne e di quelle dell'obbligo della città di Varese.
Da settembre dunque si cambia registro, entreranno in vigore le nuove regole, che dovrebbero garantire un più efficiente ed efficace contributo da parte di questo nuovo organismo previsto dalla normativa della Regione Lombardia.
L'accresciuta attenzione da parte dei genitori ai problemi dell'alimentazione dei propri figli, recepita dall'amministrazione comunale come un fatto positivo, poiché stimola ad un miglioramento della qualità e ad una corretta gestione del servizio, trova uno sbocco istituzionale proprio nella Commissione Mensa.

Ma vediamo quali sono le principali novità per quanto riguarda le scuole dell'obbligo:
la Commissione è composta da un rappresentante dei genitori per plesso scolastico; un rappresentante unico del corpo docente per ogni Circolo Didattico e Presidenza; un rappresentante unico del personale educatore comunale. La parola va anche a chi giornalmente assiste e consuma il pasto con i bambini delle scuole.
E' anche previsto un supporto per il genitore commissario, che potrà essere affiancato da un altro genitore coadiutore nelle visite ai centri di cottura e ai centri refezionali. 
La partecipazione di un rappresentante dell'Asl e della ditta appaltatrice verranno interpellati su richiesta per un contributo tecnico su argomenti di loro competenza.
Naturalmente faranno parte della Commissione Mensa anche un rappresentante dell'amministrazione comunale, nel ruolo di presidente e uno in quello di vice presidente e un segretario.

Ma quale ruolo avrà la nuova Commissione?
Innanzitutto un ruolo consultivo per tutte le tematiche inerenti il servizio di ristorazione scolastica: modifiche da apportare ai menù, valutazione dell'accettabilità del pasto da parte dell'utenza attraverso apposite schede da far compilare, analisi degli ambienti e dell'igiene, verifica delle modalità di erogazione del servizio e naturalmente la diffusione di informazioni e comunicazioni riguardanti il servizio di refezione.
La nuova Commissione intende essere lo strumento di collegamento tra l'ente Comune, erogatore del servizio, e i cittadini fruitori.

La Commissione però non sarà l'unico organismo di monitoraggio sull'andamento del servizio: tecnici incaricati dall'amministrazione comunale e operatori degli enti preposti per legge al controllo, continueranno la loro attività di verifica per garantire un servizio di qualità.

Loredana Sbrana

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