Varese - La
Sinistra giovanile esprime la sua contrarietà al presidio ideato dai giovani padani per
protestare contro gli ambulatori per stranieri irregolari
"Il progetto
dell'Asl va difeso"
La Sinistra
giovanile di Varese esprime profonda indignazione per l'iniziativa politica dei giovani
padani contro l'ambulatorio medico per gli immigrati irregolari, annunciata sulla
Prealpina.
Il progetto dell'Asl va difeso perché risponde a logiche di buon senso e al rispetto dei
più elementari diritti dell'uomo. La lotta all'immigrazione clandestina non c'entra nulla
con il problema di assicurare il minimo indispensabile di accoglienza anche a chi è
presente irregolarmente nel territorio del nostro Stato.
I giovani leghisti mettono le mani avanti dichiarando che non si tratta di razzismo.
Allora diciamo che è una manifestazione di pura xenofobia, che può avere come unico
effetto quello di alimentare tensioni sociali purtroppo già forti nel nostro territorio.
D'altra parte questi giovani padani sono figli della generazione di leghisti della prima
ora che non volevano gli insegnanti meridionali nelle nostre scuole e che oggi si
apprestano a governare e a rappresentare tutto il Paese. Siamo inoltre preoccupati che una
forza politica che in campagna elettorale ci veniva presentata come un alleato moderato e
innocuo possa ricoprire importanti incarichi nel futuro governo Berlusconi. E ci chiediamo
come si possa essere tanto sconsiderati nell'affidare il ministro del Welfare ad un
esponente leghista.
Iniziative politiche di questa natura non sembrano affascinare il mondo giovanile
varesino.
Conferma ci è data dalle elezioni universitarie di marzo per il rinnovo del consiglio di
amministrazione e dei rappresentanti delle facoltà all'Università dell'Insubria: la
lista padana. è riuscita ad eleggere solo un consigliere contro i 13 della lista Studenti
Democratici, sostenuta da Sinistra giovanile e vera vincitrice delle scorse elezioni.
Questa netta vittoria è probabilmente frutto di un programma legato esclusivamente alle
esigenze degli studenti e non a contrapposizioni estremistiche ed ideologiche. Finora il
movimento dei giovani padani si è fatto notare solo per avere imbrattato mezza Varese con
adesivi abusivi.