Il
Varese Football club ha un nuovo presidente: Claudio Turri. (
nella foto a fianco)
L'ufficializzazione del passaggio di consegne, tra la nuova
dirigenza e quella vecchia, è avvenuto nel pomeriggio di martedì
presso la Villa Castiglioni di Induno Olona, di proprietà della
famiglia del neopresidente. Claudio Turri, originario di Milano,
ha 38 anni, ed è alla testa del gruppo omonimo. Le sue società
operano prevalentemente nel settore pubblicitario e immobiliare.
Segni particolari: non ha esperienza nell'imprenditoria sportiva,
non ha mai giocato a calcio ed è tifoso del Milan. Villa
Castiglioni è "il giocattolo" di famiglia - così lo
definisce lui - acquistato per diversificare le attività
economiche del gruppo.
Accanto
al nuovo presidente, anche Mario Turri, vero nume tutelare
dell'intera operazione, il quale, penna alla mano, ha tracciato il
profilo del nuovo Varese Calcio. «Esiste una maggioranza - ha
detto Patron Turri - ma non una padronanza. nel Varese non ci
saranno padroni e il consiglio di amministrazione non avrà quei
poteri che di solito ha». Resta il fatto che i nuovi entrati
avranno il 51 per cento della società, che il consiglio di
amministrazione sarà composto da sette membri, di cui quattro
espressi dal Gruppo Turri e tre dalla vecchia maggioranza. Del
gruppo dirigente non farà parte il pater familias, perché
la linea scelta è quella di far largo ai giovani. Sarà dunque un
consiglio di amministrazione di trentenni, di cui solo uno, di
quelli espressi dalla nuova maggioranza, ha avuto esperienza nella
dirigenza sportiva. Top secret sui nomi. (sopra:
Mario Turri)
Con quali ambizioni e che tipo di
squadra scenderà al Franco Ossola nella prossima stagione?
«Sarà una squadra di centro classifica - ha spiegato Mario Turri,
sciorinando percentuali e numeri - che però guarda verso l'alto.
Noi abbiamo impostato un programma triennale». Alla prudenza
delle dichiarazioni, faceva però eco una certa euforia
dell'ambiente, galvanizzato anche dalle dichiarazioni del Senatur,
riportate dallo stesso Patron, che avrebbe salutato la novità
dirigenziale con l'augurio di "conquistare in tre anni la
serie A". La struttura operativa della società non
subirà cambiamenti. Riconfermati, dunque, il direttore
generale Stefano Capozzucca, fino al 2003, il segretario generale
Sergio Zaio e il responsabile del settore giovanile Giorgio
Seratoni.
Il
passaggio di consegne ha visto gli interventi della vecchia
dirigenza, presente a Villla Castiglioni. Gerolamo Bernareggi,
Paolo Binda e Claudio Milanese accompagneranno nella nuova
avventura sportiva la famiglia Turri. Tutti concordi nel salutare
con favore il nuovo ingresso.«Lasciamo un'eredità sportiva - ha
detto Milanese - positiva, sia per i risultati raggiunti, sia per
l'impegno e l'entusiasmo che il nostro gruppo vi ha riposto.
Questa è un'iniziativa che viene dal cuore e che, dopo un anno di
trattative, ha trovato moltissimi punti di convergenza. Porte
spalancate al nuovo innesto perché sarà importante sia dal punto
di vista societario, ma soprattutto dal punto di vista sportivo».
|