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Ore 16.32.09
Giorno
07/06/07
Assemblea 2001
"La competitività è la nostra stella polare"

"Una relazione equilibrata e piena di spunti"

"Il referendum sulla devolution probabilmente non serve più"

Assemblea 2000
"Dobbiamo tornare a pensare in grande"

È D'Amato la star 

D'Amato ruba la platea a Vago e al ministro Letta

Assemblea 2001
La relazione di Vago

Univa

La relazione di D'Amato all'assemblea di Confindustria

Varese - Assemblea Univa  - Un passaggio della relazione di Vago, provoca la reazione di qualche parlamentare
Economia forte, politica debole
"Da domani non sarà più così"

Marino Vago, nella sua relazione, l’ha detto in termini a dir poco espliciti: «E’ difficile per noi confrontarsi con interlocutori politici che abbiano un peso a livello nazionale nella loro dimensione locale, che abbiano la capacità di dare risposte chiare e pragmatiche non tanto o non solo alle esigenze dell’impresa quanto alla necessità di mantenere e sviluppare uno scenario favorevole alla crescita». Un tessuto economico forte rappresentato da un ceto politico debole? La frase non è passata inosservata ad Antonio Tomassini, riconfermato senatore per Forza Italia a Busto Arsizio; tra le reazioni dei politici in platea a Villa Ponti quella di Tomassini parte proprio da quel passaggio della relazione di Vago: «E’ un concetto fondamentale. L’importanza di Varese è sottostimata? Lo si sente affermare da tempo. Ma con la rappresentanza che Varese si è data il 13 maggio scorso ritengo che la provincia avrà maggiore risalto. E poi con gli impegni presi in fatto di devoluzione il ruolo di Varese potrà esprimersi ancora meglio». Giuseppe Adamoli, consigliere regionale del centrosinistra, benchè all’opposizione ha apprezzato la concretezza degli interventi di Marino Vago e Giuseppe D’Amato: «Ho apprezzato il taglio non ideologico, il fatto di badare agli interesse del sistema nel suo complesso. Certo, mi sarei aspettato qualche parola d’apprezzamento sull’operato del governo uscente che in fatto di politiche del lavoro ha introdotto novità molto importanti. Non mi è piaciuto invece l’intervento di Formigoni: la solita frattura tra indicazioni progettuali e risultati ottenuti. Mi dite ad esempio qual è stato il peso della Regione sui problemi di Malpensa? Nessuno; l’intera partita si è giocata tra Sea, governo e Unione Europea». Promette devolution e nuovi poteri in tempi rapidi, invece, Giovanna Bianchi, deputata leghista di Gallarate: «In tema di pubblica istruzione una redistribuzione dei poteri al territorio è fondamentale e bene ha fatto Formigoni a rivendicarla. Sarà uno dei temi dei primi cento giorni di governo. Non prima, però, di aver bloccato la riforma dei cicli scolastici di De Mauro».

C.DF.

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